Pistoia, 19 febbraio 2020 - Uso di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento di Iva, sottrazione fraudolenta del pagamento di imposte, riciclaggio e autoriciclaggio: sono questi i reati per cui sono indagate 17 persone dalla Procura di Pistoia nell'ambito dell'operazione 'Oil flood", che oggi ha portato la Guardia di Finanza a sequestrare 55 milioni di euro per frode fiscale tra beni mobili, immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie. L'indagine condotta dai militari delle Fiamme Gialle del comando provinciale pistoiese, in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sotto il coordinamento della Procura di Pistoia (titolare del fascicolo il pm Claudio Curreli), ha consentito "di intercettare preventivamente e contrastare successivamente fattispecie di frodi fiscali e evasione in materia di Iva", attraverso l'individuazione di alcuni soggetti operanti nel settore della vendita all'ingrosso e al dettaglio di carburanti, con sede nella provincia di Pistoia, "connotati da un potenziale rischio di commissione di illeciti della specie, con conseguente emersione di base imponibile sottratta a imposizione e recupero della relativa imposta".

La frode fiscale, estesa sul territorio nazionale, è stata realizzata mediante "l'utilizzo di società cartiere e filtro amministrate da prestanomi che venivano fittiziamente interposte negli acquisti di notevoli quantità di prodotti petroliferi, nonché, mediante l'utilizzo di false dichiarazioni di intento che consentivano l'acquisto di carburante senza l'applicazione dell'Iva. 

In particolare, sono stati sequestrati i beni mobili e immobili e relativi conti correnti ai 17 indagati a vario titolo nella maxi frode fiscale, residenti in Toscana, Campania, Emilia Romagna, Puglia, Lazio e Lombardia: si tratta di 15 cittadini italiani, un cittadino albanese e un cittadino romeno. Più specificatamente, 16 sono gli immobili sottoposti a sequestro - tra cui una villa con piscina in provincia di Pistoia ed una casa in Costa Smeralda -, 5 distributori di carburante (cosiddette pompe bianche) e un deposito di oli minerali.

Tra i beni sequestrati anche 18 orologi di particolare pregio per un valore complessivo di 400 mila euro, acquistati con i proventi frutto dell'evasione fiscale accertata. L'ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pistoia, Patrizia Martucci, è relativa all'applicazione della misura cautelare di sequestro preventivo ai fini della confisca diretta per equivalente per un controvalore di 55 milioni di euro (valore corrispondente alla frode fiscale accertata nell'ambito della verifica fiscale eseguita) che garantirà un effettivo recupero di gettito per l'Erario, come spiega la Gdf in una nota.