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1 mag 2022

"Fedi-Fermi, fermate il degrado": 700 firme

I ragazzi e Legambiente hanno lanciato una petizione per ripulire l’area intorno alla scuola. "Non c’è solo la piscina da sistemare"

Strutture pericolanti, siringhe abbandonate a terra e persino alcuni ingombrati, tra cui un frigorifero. Tutto questo vicino ad una scuola, l’istituto tecnico-tecnologico "Fedi-Fermi" di via Panconi (zona viale Adua), frequentato da 1.400 studenti. A denunciare il degrado in cui versa da anni l’intera area sono gli stessi studenti, che insieme a Legambiente hanno raccolto oltre 700 firme in una petizione che consegneranno al sindaco che sarà eletto il prossimo 12 giugno per sollecitare interventi, anche se l’area in realtà è di pertinenza della Provincia.

"La situazione di degrado ambientale e strutturale è sotto gli occhi di tutti – afferma Fabio Calistri (classe quinta A), che insieme ad altri studenti ha raccolto le firme – Qui abbiamo la vecchia piscina, che è chiusa e inagibile da anni, così come la palestra, abbiamo l’auditorium, che dovrebbe essere aperto per le attività sportive dei ragazzi, ma in realtà è transennato perché all’esterno è pericolante".

"Non è una situazione piacevole – interviene Michele Minutoli (classe 5a Eb) –, meriteremmo un ambiente migliore per la nostra istruzione". La piscina, che si trova a pochi metri di distanza dall’ingresso dell’istituto, è inagibile e in stato di abbandono da anni, ma la porta è spalancata, c’è soltanto una transenna mobile posizionata davanti all’entrata. Nonostante l’aspetto tutt’altro che rassicurante, si nota subito che qualcuno l’ha scelta come riparo per la notte. "Senz’altro ci dormono – afferma Antonio Sessa, presidente di Legambiente Pistoia – ci sono dei clochard che trascorrono la notte al suo interno, come avviene in altri posti della città, tra cui l’ex Martinelli (fabbrica dismessa da anni in via Ciliegiole, ndr), la differenza è che qui ci sono 1.400 ragazzi che frequentano questa scuola e ogni mattina si trovano di fronte una situazione di degrado e di pericolo. Questa, tra l’altro, è un’area frequentata da tossicodipendenti". La speranza è che le istituzioni intervengano al più presto. "La raccolta delle firme – riprende Sessa –, è nata nell’ambito della nostra manifestazione nazionale dedicata alle scuole e ai ragazzi ‘Non ti scordar di me’. I ragazzi si sentono sempre più coinvolti nella riqualificazione dei propri istituti e nel segnalare situazioni di degrado. Chiediamo alle istituzioni di fare un progetto unitario anche per auditorium e scuola".

Patrizio Ceccarelli

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