Guardia di finanza
Guardia di finanza

Pistoia, 17 febbraio 2020 -  Sconosciuto al Fisco eppure con un bel giro d’affari grazie agli stessi mobili che vendeva. E di soldi ne incassava l’imprenditore sessantenne G.R, residente a Riccione: un reddito d’impresa da oltre un milione l’anno, come lui stesso faceva figurare nei suoi bilanci. Sconosciuti al fisco sia la società, che risulta con sede legale a Rimini, che l’amministratore che ha magazzini e settore contabile in provincia di Pistoia dove si concretizza anche la maggior parte del business del mobiliere.
 

Ma nella casse dello Stato l’uomo non versava neanche un euro, né di tasse, né tanto meno di Iva. Il ’giochino’, redditizio per qualche anno, però è stato scoperto dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Rimini, e l’imprenditore è stato denunciato per omessa dichiarazione dei redditi con superamento della soglia.
 

A lui i finanzieri sono arrivati con il classico incrocio delle informazioni contenute nelle banche dati informatiche delle Fiamme gialle. Un lavoro minuzioso che è riuscito a far emergere una realtà ben ’nascosta’. Gli investigatori hanno scoperto che l’imprenditore amministratore della società, nonostante i bilanci di esercizio presentati dalla società da lui amministrata, dagli anni 2013 al 2017, fossero in attivo (un milione circa l’anno più l’Iva incassata dalle vendite dei mobili), non avesse mai presentato le relative dichiarazioni dei redditi.
 

Insomma, lui e la sua azienda erano totalmente sconosciuti al fisco. In pratica dal 2013 al 2017 il riccionese si era ’dimenticato’ di indicare nella dichiarazione redditi per oltre 3 milioni e duecentomila euro evadendo anche l’Iva per 1 milione e 800mila euro. Cinque milioni di euro svaniti nel nulla, sicuramente sottratti al Fisco.
Al termine di articolate attività di polizia economico-finanziaria, i finanzieri hanno quindi dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo "per equivalente" emesso dal Gip presso il Tribunale di Pistoia, individuando e sottoponendo a vincolo beni e disponibilità finanziarie per un valore di circa un milione e mezzo di euro rispetto all’ammontare che era stato sottratto alle casse dello Stato di 2 milioni e 700mila euro.

Tra i beni sequestrati figurano anche i muri di un hotel a Montecatini Terme di proprietà di una società riconducibile al mobiliere evasore totale. Nella nostra provincia il riccionese non era intestatario di nessun bene mobile ed anche i suoi conti correnti sembra che fossero totalmente bianchi: pochi spiccioli e nulla di più.
L’uomo, che è stato denunciato, adesso rischia fino a quattro anni di reclusione.
 

Grazia Buscaglia