Enigma superbonus. Il blocco dei cantieri è un rischio concreto: "Serve una proroga"

L’allarme sul destino dei lavori e delle ditte è di Cna Toscana Centro. Castellucci: "Senza un intervento le opere resteranno incompiute. E occorre trovare una soluzione per sbloccare i crediti incagliati".

Enigma superbonus. Il blocco dei cantieri è un rischio concreto: "Serve una proroga"

Enigma superbonus. Il blocco dei cantieri è un rischio concreto: "Serve una proroga"

Il pericolo è davvero imminente ma, soprattutto, era già stato paventato dalle aziende coinvolte e da altre associazioni di categoria, ad esempio Ance, nei mesi scorsi: il blocco che si è protratto per l’erogazione dei crediti alle ditte edili per il Superbonus adesso mette a rischio la conclusione di tantissimi cantieri, in particolar modo nei condomini. Stavolta ad alzare la voce è Cna con Riccardo Castellucci, presidente del comparto costruzioni di Cna Toscana Centro, puntando il dito su ciò che sta accadendo, e che potrebbe verificarsi nel giro di poche settimane, nell’area metropolitana e di conseguenza anche a Pistoia. Nel complesso si parla di centinaia di cantieri che potrebbero rimanere a metà del lavoro, lasciando in giro chilometri di impalcature.

"E’ necessaria una proroga per i condomini che hanno avviato i cantieri per gli interventi del Superbonus – afferma Castellucci –: in assenza di questo provvedimento non sarà possibile scongiurare il blocco totale dei cantieri che non potranno portare a termine i lavori. Infatti, qualora la proroga preveda una percentuale di avanzamento lavori al 60% (che corrisponde al secondo step per ottenere il beneficio), oltre il 50% dei lavori avviati non sarà nelle condizioni di concludere gli interventi. A livello nazionale parliamo di oltre 10mila edifici".

Resta sul tavolo, poi, un altro enorme problema che è quello della riscossione dei crediti da parte delle aziende che si trovano senza introiti ma, al tempo stesso, devono rispettare le proprie scadenze delle tasse, col rischio fallimento dietro l’angolo. "La chiusura è la spada di Damocle che grava su migliaia di imprese della filiera delle costruzioni per i crediti incagliati e la mancata programmazione dei bonus – continua – e questo significa che molte realtà hanno già sospeso i lavori: imprese che su Pistoia e Prato hanno i cassetti fiscali pieni e non sono più in grado di portare avanti i cantieri. Nello stesso tempo, ci sono molte famiglie che hanno i ponteggi montati davanti alle loro abitazioni e non sanno se e quando verranno portati a termine gli interventi. Questa è la priorità – conclude Castellucci –: trovare una soluzione per sbloccare i crediti incagliati e creare binari nuovi e diversi per rendere i bonus sostenibili". In tutto questo scenario, con l’inverno alle porte sia dal punto di vista meteorologico che di risorse a disposizione sui cantieri, c’è da considerare anche la variabile dell’Unione Europea e quello che viene chiesto per rispettare specifici standard per l’efficienza energetica degli edifici e, di conseguenza, un contenimento dei consumi.

S.M.