"Così si impara a leggere la realtà"

Cristina Dolfi, imprenditrice di Pistoia, sostiene il campionato di giornalismo "Cronisti in classe" de La Nazione, incoraggiando i giovani studenti a impegnarsi e diventare lettori responsabili.

"Impegnatevi. Forza, sarà un successo". E’ l’incoraggiamento che Cristina Dolfi rivolge ai giovanissimi studenti partecipanti della ventiduesima edizione di "Cronisti in classe", il campionato di giornalismo de La Nazione che lei stessa sostiene insieme alla propria azienda. Un’imprenditrice conosciuta e stimata per correttezza, iniziativa e sensibilità, attenta da sempre al rispetto dell’ambiente e degli altri, che insieme al fratello Paolo dirige la "Autodemolizioni Dolfi Giampaolo" di via di Canapale, a Pistoia, nel solco tracciato dal babbo. E anche per la lungimiranza ereditata dal genitore, ha deciso di supportare l’iniziativa del nostro quotidiano. "Ci sono diversi motivi che mi hanno spinta ad accettare questa proposta. Partendo dalla possibilità che il mio nome e quello dell’impresa siano abbinati agli scolari delle primarie – ha spiegato la diretta interessata – i bambini e le bambine di quell’età sono "quaderni e libri bianchi", ancora tutti da scrivere e da leggere. Sono in una delle più belle fasi della vita, quella dell’apprendimento: hanno la mente aperta alla conoscenza, riescono ad apprendere tutto. E l’idea de La Nazione, a mio avviso lodevolissima, farà loro del bene". Per una manifestazione che, secondo Dolfi rappresenterà una vittoria per tutti gli alunni coinvolti. "Diventeranno dei lettori e ciò sarà importante per il loro avvenire. Studiare, leggere, informarsi ed essere curiosi fa vivere bene e rende migliori – ha aggiunto l’imprenditrice - poi, diventeranno lettori responsabili, capaci di leggere e comprendere le notizie ed agire di conseguenza. E ancora: potrebbe contribuire a far sbocciare una passione, quella per il giornalismo". E chissà che dall’imminente campionato di giornalismo non sboccino davvero i cronisti del domani. "Il mestiere del giornalista è essenziale, soprattutto al giorno di oggi, in quest’era social o telematica in cui tutto scorre in fretta, dove milioni di notizie vengono riversate ogni ora sul web – ha concluso Dolfi - e spesso non tutti sanno distinguere tra verità e "fake news". Anche per questo ringrazio La Nazione".