VALENTINA
Cronaca

Ci ’fregano’ i social non Cenerentola

Le fiabe e i sogni sono essenziali per la vita e la formazione emotiva delle persone. Dobbiamo ridurre l'uso dei dispositivi tecnologici e dare spazio alla creatività dei giovani. Il Carnevale offre un'opportunità per far rivivere le fiabe e i miti.

Conte

Non toglieteci i sogni. Rendono la vita vivibile, alimentano le ambizioni, danno un senso al quotidiano. Stanno mettendo in discussione anche le favole, come già successo per i cartoni animati che hanno cresciuto (e bene) intere generazioni. La donna che sta a casa a preparare da mangiare per i piccoli sette nani, non è una colf. E se anche fosse, le colf sono donne e lavoratrici che meritano il massimo rispetto, senza le quali la vita di molti, anche dei sette nani, sarebbe durissima. Le fiabe hanno sempre una morale e, sopratutto, determinano la formazione delle mappe emotive e sentimentali che rendono le persone rispettose degli altri. Togliamo i tablet perennemente accesi, i telefonini a tavola, le chat come unico modo di comunicare, i social come strumento per farci notare o per mostrare una vita con filtri. Vale per gli adulti e vale soprattutto per i più giovani. A loro diamo matite e fogli bianchi, facciamoli scrivere, disegnare, inventare, creare. Il Comitato cittadino e il Comune hanno organizzato una bella edizione per il Carnevale di quest’anno: godiamocelo e speriamo che nell’occasione le fiabe e i miti possano rivivere.