I carabinieri
I carabinieri

Pistoia, 9 giugno 2021 -  Una lite furibonda a bordo del bus degli studenti, con decine di ragazzi di ritorno da scuola rimasti impietriti di fronte a quanto stava accadendo di fronte a loro. Il tutto è avvenuto nel pomeriggio di lunedì, sulla linea 76, quella che collega la stazione ferroviaria di Pistoia con San Pantaleo, attraverso l’itinerario Pontelungo, Ramini, Case Soldi e San Pantaleo. I carabinieri, intervenuti dopo il diverbio, riferiscono di una lite verbale avvenuta tra un passeggero e l’autista. Poi i due sono venuti alle mani e sono rimasti feriti: sono entrambi andati pronto soccorso in codice verde.
 

La lite sarebbe scattata quando, all’altezza del concessionario Renault di via Pratese, un giovane passeggero in stato apparentemente alterato avrebbe iniziato a inveire contro l’autista del mezzo a causa di una botola sul tetto lasciata aperta dalla quale entrava l’acqua. Sentite le urla, l’autista ha fermato il mezzo per cercare di capire il motivo di tanto trambusto dal retro del bus. Come ha raccontato poi lo stesso autista, che al momento non ha sporto denuncia proprio come il passeggero, a quel punto il ragazzo si sarebbe fatto avanti fino all’abitacolo del bus, bloccando proprio il conducente che stava uscendo dal suo posto di guida per ripristinare la calma sul suo mezzo.

«Quel ragazzo ha iniziato a insultarmi, poi, mentre cercavo di uscire dall’abitacolo per capire cosa stesse succendendo, mi ha colpito violentemente al volto con qualcosa: non so se era la mano o aveva in mano altro, pesante, comunque sono rimasto stordito dopo il colpo in piena faccia. Ho provato a riprendermi e a inseguirlo, ma poi il dolore ha avuto la meglio e non ce l’ho più fatta".
L’uomo è stato poi curato in ospedale al San Jacopo per il colpo subito al naso (sospetta frattura) e una serie di dolori al torace e alla spalla. Il passeggero, invece, è sceso dal bus e si allontanato lungo l’argine del fiume, per poi essere fermato poco più tardi dagli stessi carabinieri che lo hanno interrogato sull’accaduto. L’autista Copit non ha ancora sporto denuncia. "Adesso ho bisogno di riposare e di riprendermi", ha raccontato.
Un fatto da "far west" che riporta alta l’attenzione sui numerosi episodi di violenza registrati da alcuni mesi sui bus in servizio nell’area pistoiese. A tal proposito le sigle sindacali dei dipendenti Copit, che parlano di "aggressione" all’autista", hanno indetto un incontro pubblico domani in cui chiederanno a chiare lettere un aumento della sicurezza a bordo dei mezzi Copit. La richiesta principale sarà quella di dotare progressivamente i mezzi di abitacoli chiusi inaccessibili dall’esterno, come già avviene sui mezzi pubblici delle grandi città italiane. In questo modo i passeggeri non potranno più venire a contatto fisico con chi sta guidando il mezzo, come purtroppo avvenuto molte volte in passato a Pistoia.

Francesco Storai