Stagione bianca flop: montagna pistoiese senza neve. E ora si punta tutto sul verde e l’estate

Gli albergatori stimano perdite fino all’ottanta per cento degli incassi. Migliore la situazione dei ristoratori, anche per questo fine settimana. Ci saranno pranzi e tavolate, ma non basterà per far quadrare i conti

Montagna, 27 marzo 2024 – Con la pioggia di ieri cala il sipario sulla stagione invernale della Montagna Pistoiese. L’Abetone ha subito l’inverno peggiore da 50 anni a questa parte. Gli albergatori sono sconfortati e i ristoratori lo sono quasi altrettanto.

A Le Regine dall’albergo Tosca si definisce la stagione con il sostantivo "disastro": "Fatta salva l’illusoria nevicata dell’8 dicembre, non c’è stato lavoro; abbiamo sperato nelle gare del Pinocchio sugli sci, infatti fino a domenica l’albergo era pieno, poi con l’annullamento delle ultime prove si è svuotato improvvisamente. A questo punto aspettiamo l’estate e invochiamo il caldo, ad eccezione di una buona stagione estiva non c’è da attendere niente.

Per parlare di progetti bisognerebbe mettere in pratica il proverbio che "l’unione fa la forza" ma, non ci riusciamo". Non si discosta la riflessione di Clarissa Tonarelli dall’albergo Primula: "la stagione è andata malissimo – esordisce – abbiamo sperato di fare almeno un giorno di lavoro, portare in fondo il Pinocchio sugli Sci non avrebbe cambiato la sostanza ma almeno avremmo finito la stagione in bellezza. Adesso aspettiamo che passino le elezioni e poi si ricomincia, sperando che la pausa elettorale non incida sulla preparazione dei possibili progetti estivi. Questo è stato, senza dubbio il peggiore degli inverni che abbia visto, speriamo che faccia pari con la migliore delle estati".

«Un inverno scandaloso – è la descrizione di Davide Gavazzi dell’hotel Regina – per definire la stagione 2023/24, il lavoro del ristorante tutto sommato ha tenuto, il calo lo possiamo stimare intorno al 15%, quello dell’albergo invece si attesta all’80%, praticamente un bagno di sangue. Abbiamo lavorato a febbraio con turisti inglesi, che sono andati via soddisfattissimi avendo trovato quei pochi giorni in cui la neve ha convissuto decorosamente con il bel tempo. Certo, ad eccezione di questa breve contingenza positiva, è andato tutto a rovescio. Nei giorni di Pasqua si prevede un buon lavoro per il ristorante ma niente per l’albergo. Domenica scorsa si sono fermati 8 motociclisti e mi piace pensare che il loro passaggio sia di buon auspicio. Ora, dopo il peggior inverno da 30 anni a questa parte, guardiamo all’estate e cerchiamo di spingere sul verde".

Alla Doganaccia la neve è già stata affiancata all’offerta verde: "abbiamo già attivato tutto quello che riguarda la proposta estiva, quest’inverno l’albergo ha avuto un calo almeno del 25%, qualche fine settimana non è stato possibile lavorare ma tutto sommato siamo riusciti a tamponare i disastri di un inverno al contrario, soprattutto miscelando l’offerta del bianco con quella del verde, per esempio con camminate e ciaspolate. L’innevamento artificiale, in virtù di una dotazione importante e anche grazie ai cannoni acquistati dal Comune, è stato di grande aiuto però gli impianti hanno lavorato circa la metà, il ristorante invece ha lavorato bene ed è prenotato al massimo della capienza anche nei giorni della Pasqua. Dalla settimana prossima riparte il lavoro con le scuole e fino a giugno il lavoro è pianificato".

Andrea Nannini