
pisa
3
spal
0
(4-3-1-2): Gori; Birindelli (82’ Belli), De Vitis, Benedetti, Lisi; Marin, Quaini (89’ Pisano), Mazzitelli; Gucher (85’ Siega); Marconi, Marsura (85’ Palombi). All. D’Angelo. A disp.: Perilli, Loria, Bechini, Masetti, Beghetto, Romiti, Susso.
SPAL (3-5-1-1): Berisha; Okoli, Vicari, Tomovic (27’ Ranieri); Dickmann, Segre, Missiroli, Mora, Sala (46’ Tumminello); Strefezza; Asencio (57’ Floccari). All. Marino. A disp.: Thiam, Gomis, Esposito, Murgia, Sernicola, Spaltro, Valoti, Viviani.
Arbitro: Giua di Olbia.
Marcatori: p.t. 43’ Marsura; s.t. 35’ Marconi, 47’ Siega.
Note: ammoniti Strefezza, Gucher, Sala, Quaini, Benedetti e mister D’Angelo. Angoli 5-5.
di Mauro Malaguti
Basta, fate cessare questo strazio. Il Pisa, anche privo di otto uomini, passeggia sui resti della Spal, dove ogni dieci minuti Marino perde un giocatore per infortunio muscolare, e i biancazzurri non arrivano mai in area avversaria. Cosi la Spal abdica definitivamente a ogni speranza di promozione diretta. E anzi, ora finiscono in ampia discussione anche i playoff, col Pisa che incalza a due punti soltanto, e una striscia negativa che va interrotta e che costerà probabilmente la panchina a Marino, forse a vantaggio di Massimo Rastelli. Che tipo di serata attenda la Spal, si capisce subito. Dopo Paloschi e Di Francesco in settimana, nel riscaldamento accusa infortunio, sempre muscolare, anche Valoti, e Marino deve avanzare il modesto peso di Strefezza come solo supporto ad Asencio, unica punta disponibile. Dopo che al 5’ il piccolo brasiliano rimedia la solita sciocca ammonizione per fallo in attacco, al 27’ si rompe al flessore anche Tomovic, che deve lasciare il posto a Ranieri.
Quattro stiramenti in sette giorni, dopo i tanti lungo l’arco della stagione, fanno della Spal un ospedale ambulante e stimolano cattivi pensieri: o la squadra deve andare in Vaticano a farsi benedire, o è più facile che la preparazione atletica sia clamorosamente lacunosa. Così monca in avanti, la squadra di Marino è anche intelligente a cercare di congelare il gioco per strappare almeno lo 0-0, perchè è chiaro che in area avversaria non arriverà mai. Così facendo la Spal a lungo riesce a disinnescare un Pisa aggressivo e pronto ad accorciare in avanti, non avendo disturbo alcuno sui difensori. Risultato, fino al 43’ non succede niente. Lo spettacolo è misero, ma almeno la Spal si regge senza correre pericoli. Poi ecco l’episodio fatale: su cross dalla destra Okoli e Missiroli si ostacolano ed è quest’ultimo di testa a fornire un assist a centro area per Marsura, molto più reattivo di Vicari e dello stesso Missiroli ad arpionare la palla vagante e infilarla da due passi. E adesso, come potrà questa Spal senza punteros ad andare a rimediare? Il compito appare subito proibitivo. Entra Tumminello per far coppia con Asencio, che però esce subito toccato duro alla caviglia. E’ rimasto solo Floccari, a sua volta fermo da un mese e al rientro da quarantenne: tocca a lui. Ma il Pisa sente odore di sangue e azzanna. La Spal non ha gioco, non corre, è poco reattiva e seconda come sempre su tutte le seconde palle, non guadagna metri e finisce sotto assedio. Resiste grazie a Berisha, e appena prova a spostarsi in avanti per tentare qualcosa, si fa infilare in contropiede da Mazzitelli che regala il 2-0 alla testa dell’ex Marconi. La Spal reagisce di rabbia e va a subire anche il 3-0 del nuovo entrato Siega, ancora di ripartenza, mettendo a rischio il vantaggio del 4-0 dell’andata. Il solo tiro ospite è di Floccari al 90’. Un disastro così non si ricorda da anni. C’è una stagione da salvare, avanti un altro. Ma dovrà gestire le macerie di tutte queste assenze, incluso Strefezza che va in squalifica.