L’intervista a Veloso. "Possiamo arrivare ai playoff»

Miguel Veloso, a 37 anni, ha scelto Pisa per proseguire la sua carriera. Intervistato dal quotidiano portoghese Record, ha parlato delle sue motivazioni, dell'allenatore Aquilani e dei suoi obiettivi in Serie B. Un leader che trasmette la sua conoscenza ai giovani e che sogna un futuro in panchina.

Rivelazioni, retroscena, pensieri e obiettivi. Tutti temi trattati da Miguel Veloso nell’intervista rilasciata al quotidiano portoghese ’Record’ durante la pausa del campionato per favorire gli impegni delle nazionali. Dopo la salvezza in Serie A ottenuta lo scorso giugno, in un insolito spareggio tra lo Spezia e il "suo" Verona, il centrocampista, rimasto svincolato, ha scelto Pisa per proseguire la propria carriera, a 37 anni: "La decisione di continuare è figlia della passione per lo sport. Grazie a Dio non ho avuto infortuni gravissimi, questo mi ha aiutato a continuare". A favorire, indirizzare, l’arrivo del portoghese - 56 presenze con la propria nazionale – in nerazzurro è stato il suo allenatore Alberto Aquilani. I due hanno un passato comune (non avendo però diviso lo spogliatoio), nello Sporting Lisbona: "Mi ha chiamato in estate, chiedendomi se avessi voglia di dargli una mano. Dopo una breve discussione con la mia famiglia, ho accettato con grande piacere".

Proprio le idee dell’allenatore, oltre agli obiettivi della società, hanno convinto Miguel Veloso di scendere in Serie B per la prima volta in carriera, dopo 214 partite disputate in Serie A: "Il campionato è diverso. Aquilani ha delle idee ben precise, come quella di voler gestire il pallone il più a lungo possibile. Per quanto riguarda la squadra, dopo essere partiti bene, le sconfitte hanno frenato la nostra crescita anche a livello mentale. Ultimamente siamo migliorati: ciò non significa che arriveremo primi, ma abbiamo tutto ciò che serve per potere raggiungere i playoff".

Parole coscienziose e da leader, per colui che è soprannominato "Il Professore", grazie anche alla propria lunga esperienza, con un futuro, chissà, in panchina: "In questo periodo voglio poter trasmettere ai giovani ciò che ho vissuto.Trasmettere loro qualcosa mi fa andare avanti". Non è raro, infatti, trovare immagini di Veloso assieme ai compagni più giovani, su tutti Tomas Esteves, suo connazionale: "Non so se è per il mio carisma, per ciò che ho fatto in carriera, ma tutti mi ascoltano e rispettano. MI piace trasmettere la mia conoscenza ai giovani".

Lorenzo Vero

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