L'autore
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Pietrasanta, 27 agosto 2014 - ­ Da piccolo voleva fare l'inventore e quando è cresciuto ha studiato ingegneria meccanica brevettando anche un paio di strumenti, di cui uno presentato ai 'Cervelloni' di Bonolis. Ora insegna all'Istituto per geometri di Pietrasanta ma nello stesso tempo scrive fiabe per bambini e ragazzi. Anzi, si potrebbe dire che inventa. Inventa cose che non si costruiscono con tenaglie e cacciaviti, ma con le parole, una dopo l'altra, fino a formare storie che fanno ridere, oppure commuovere, o magari stupire. Era destino che diventasse un Archimede delle lettere l'ingegnere Fabrizio Altieri, pisano che ha studiato al liceo classico 'Galilei', autore di molti racconti e ora approdato alla casa editrice Piemme. La sua ultima invenzione è infatti stata appena pubblicato per la collana azzurra de 'Il battello a vapore', destinata ai ragazzi dai 7 ai 9 anni. Si chiama "C'è un Ufo in giardino!" e parla di Mary, bambina pena di allergie costretta a vivere isolata dentro una serra insieme alle sue orchidee. Ma poi arrivano Francesco e Antonio, cavalieri senza armi, ma con molto coraggio, che con la loro amicizia la aiutano, non a guarire, ma almeno a stare meglio con se stessa. Non mancano una nonna e un gatto a completare il quadro. Un racconto sulla solidarietà e la reciproca comprensione, dove però non mancano l'ironia e il sorriso per dialogare meglio con i più piccoli. "Cominciai a scrivere all'età di 17 anni", ricorda Fabrizio Altieri. "Allora facevo poesie, ma terribili, così terribili che decisi di smettere. Poi cominciai a scrivere racconti che sono imasti nel cassetto per molti anni. Il mio primo libro è stato pubblicato nel 2006 e per la verità io lo avevo pensato per gli adulti. Invece scoprii che piaceva molto ai bambini. Allora ho continuato". Il titolo era 'Il caso Ciccia Petarda' e si trattava di un romanzo umoristico che ha fatto ridere i ragazzi dai 13 anni in su. Poi è seguito ' Maremma Safari' e molti altri fino ad arrivare al traguardo de 'Il Battello a vapore'. Una soddisfazione per Fabrizio Altieri che tra l'altro, l'inverno passato, ha presentato al Teatro Verdi un'opera lirica, in tandem con un altro ingegnere pisano, Marco Simoni, che ha scritto la musica. Con 'Si camminava sull'Arno', i due ingegneri hanno fatto en plein e la serata ha dovuto essere doppiata per dare spazio a tutte le richieste. 'Agli inventori succede di inventare, ma anche agli scrittori', scherza Altieri. 'In fondo costruire una casa non è poi così diverso dal costruire un romanzo'. Lui, però, da piccolo, tentò di progettare una macchina per fare il bagno senza alzarsi dal letto e una 'mitragliatrice' che sparava merendine a raffica. Non ci riuscì e dopo non ci ha più provato. La sua creatività l' ha dedicata agli alunni, che cerca sempre di sorprendere e incuriosire, e ai bambini, per i quali inventa i suoi racconti. Altri due saranno presto pubblicati, sempre per i tipi di Piemme. Uno per i bambini di 7 anni, l'altro per i più grandicelli, dai 10 anni in poi.