SOTTO CHOC A sinistra, l’auto finita contro il locale, a destra il barista Daniele La Corte  (la sua foto dal profilo fb)
SOTTO CHOC A sinistra, l’auto finita contro il locale, a destra il barista Daniele La Corte (la sua foto dal profilo fb)

Pisa, 27 maggio 2019 - Un secondo e sarebbe stato tutto diverso. Un attimo e sarebbe stato travolto. Daniele La Corte, a distanza di ore, è ancora «scioccato». Un 24enne - la polizia municipale sta appurando le cause e se ci sono gli estremi per una denuncia - ha perso il controllo della sua vettura ed è finito contro la vetrata della pasticceria, la famosa Lilli sull’Aurelia. Daniele sa che quella macchina poteva centrarlo, così come ha fatto con gli arredi. La domenica è giorno di colazioni fuori casa e paste. Sono le 6 circa, pochi minuti e il bar si riempirà di persone, ma piove e sono tutti leggermente in ritardo anche per allestire i tavolini fuori. Per fortuna.

«Stavo preparando la macchinetta, i primi caffè li buttiamo, stavo andando ad aprire, ma ho sentito una botta, mi sono girato e ho visto dalla porta gli ombrelli e tavoli volare per aria», racconta il giovane barista. «Tutti i giorni le auto prendono la rotatoria a una velocità... allora mi sono nascosto dietro il lavello ed è esploso tutto». Ma la paura non è finita. «Oddio, Giorgio e Mirko, sono morti!», grida Daniele. Loro avrebbero dovuto sistemare l’esterno. Ma è brutto tempo e sono un pochino indietro sul programma. «Dopo poco, li ho visti arrivare, ma poteva essere una strage». Nel laboratorio, c’è anche il titolare Valerio Perini che sente il boato. Il 24enne esce da solo subito dopo l’incidente, quasi illeso. Viene comunque soccorso dalla Misericordia di Pisa. Intervengono anche i vigili del fuoco. «Un bel danno. Stanotte ci saranno le guardie giurate e da domani (lunedì, ndr) – aggiunge Perini – operai al lavoro per riparare tutto». Da aggiustare anche la rotonda ‘adottata’ da Valerio ed Enrico Guardati del Caffè Enrico. «Oggi sono chiuso ma sono stato lì. Un miracolo che non si sia fatto male nessuno».

an. cas.