Ne parliamo in Sapienza: "Dialogo significa incontro tra posizioni diverse"

Il rettore Riccardo Zucchi ha presentato la terza edizione della rassegna. Il 20 ottobre la conversazione avrà come ospiti Agnese Pini e Corrado Augias.

Ne parliamo in Sapienza: "Dialogo significa incontro tra posizioni diverse"

Ne parliamo in Sapienza: "Dialogo significa incontro tra posizioni diverse"

Il dialogo religioso, generazionale, politico è al centro della terza edizione della rassegna "Ne parliamo in Sapienza", organizzata e promossa dall’Università di Pisa e dal Cidic-Centro per l’innovazione e la diffusione della cultura. "L’arte del confronto. Etica e responsabilità nel Dialogo" è il titolo dei due giorni di incontri, il 20 e 21 ottobre, a Palazzo La Sapienza (via Curtatone e Montanara, 15) "Dialogo - ha spiegato il rettore Riccardo Zucchi (foto), presentando l’appuntamento - significa incontro, confronto tra posizioni diverse ed è proprio qui che risiedono le fondamento del pensiero occidentale". "Viviamo un tempo funestato da guerre e terrorismo - ha aggiunto - ma il messaggio che aspiriamo a inviare è che alle armi e al confronto violento deve sostituirsi la ricerca di quella parte di verità e legittimità che sta in tutte le posizioni. I nostri sono incontri aperti alla cittadinanza e senza inviti ufficiali alle autorità ma auspico che persone di diverso orientamento politico e religioso possano sedere fianco a fianco in aula magna durante il nostro confronto". Secondo il direttore del Cidc, Saulle Panizza, "parlare di etica e responsabilità nel dialogo significa scegliere la direzione opposta allo scontro, evitando qualsiasi contrapposizione urlata per prediligere l’ascolto di ciascun punto di vista ed è una scelta doverosa per un’istituzione, come l’università, che fa della ricerca, della trasmissione del sapere e della diffusione della cultura la propria ragion d’essere".

Tre conversazioni, tre momenti di discussione aperta grazie alla presenza e al contributo di scienziati, giornalisti, magistrati, professori, storici, filosofi, imprenditori digitali. Relatori di primo piano chiamati a riflettere su alcune delle possibili declinazioni del dialogo, inteso come "strumento" e "antidoto" prezioso, fondamentale oggi più che mai per affrontare e comprendere (anche) i drammatici nodi dell’attualità che la cronaca internazionale sta, purtroppo, tornando a raccontare.

Il 20 ottobre la rassegna si apre alle 16.30 con "Dialogo religioso" sul quale si confronteranno Corrado Augias, Agnese Pini, direttrice di Qn La Nazione Il Resto del Carlino Il Giorno e il rettore Riccardo Zucchi, il giorno dopo altre due sessioni: alle 11 "Dialogo generazionale" con Ciro Conversano, Adriano Fabris, Lisa Iotti e Mario Moroni, alle 16.30 "Dialogo politico" con Franco Cardini, David Cerri, Donatella Di Cesare, Corrado Formigli e Armando Spataro. I tre dibattiti sono moderati da Gianna Fregonara.

La rassegna si chiude con lo spettacolo teatrale del 27 ottobre al Teatro Nuovo-Binario Vivo (ingresso libero fino a esaurimento posti, prenotazioni sulla piattaforma ciaotikets al link https:www.ciaotickets.comitbigliettisi-puo-andare-daccordo-senza-esserlo) con lo spettacolo "Si può andare d’accordo senza esserlo" con Enzo Bianchi e Piergiorgio Odifreddi.