Era in coma dal 2008, per un incidente motociclistico che avvenne sul circuito del Mugello. Dopo dodici anni, ieri, morto il professor Emilio Vitale, già prorettore con il rettore Luciano Modica. Vitale - che è stato anche preside della facoltà di Ingegneria per due mandati- era era nato a Campobasso nel 1954 e si era laureato in Ingegneria Meccanica col massimo dei voti presso l’Università di Pisa nel 1977. L’anno successivo ha iniziato la sua carriera universitaria che l’ha...

Era in coma dal 2008, per un incidente motociclistico che avvenne sul circuito del Mugello. Dopo dodici anni, ieri, morto il professor Emilio Vitale, già prorettore con il rettore Luciano Modica. Vitale - che è stato anche preside della facoltà di Ingegneria per due mandati- era era nato a Campobasso nel 1954 e si era laureato in Ingegneria Meccanica col massimo dei voti presso l’Università di Pisa nel 1977. L’anno successivo ha iniziato la sua carriera universitaria che l’ha portato a divenire, nel 1994, professore ordinario di progettazione meccanica e costruzione di macchine.

Nel periodo 1978-1988 i suoi interessi scientifici sono stati focalizzati principalmente sulla meccanica dei materiali e sui metodi numerici per l’analisi strutturale. Di particolare rilievo, a partire dal 1983, la conduzione di un importante programma sperimentale finalizzato alla previsione del rischio di frattura in reattori nucleari di tipo pressurizzato. Tale attività, inserita al massimo livello nello scenario internazionale, ha previsto collaborazioni con enti e istituzioni a livello globale tra le quali l’Oak Ridge National Laboratory in Tennessee e lo Staatliche Materialpruffungsanstalt di Stoccarda, laboratori presso i quali il professor Vitale ha trascorso periodi di studio e lavoro.

A partire dalla fine degli anni ’80 il professor Vitale ha esteso con successo il suo impegno scientifico al campo automobilistico. In particolare, in collaborazione con le maggiori aziende del settore (fra cui Fiat, Ferrari e Piaggio), ha attivato numerosi programmi di ricerca finalizzati allo sviluppo di soluzioni e metodologie di progetto innovative, tra cui si segnalano gli studi sulla rumorosità delle trasmissioni, sui power-trains ibridi e sulle tecniche di simulazione per ridurre il time-to-market. Nel 1999 ha coordinato un progetto di rilevante interesse nazionale sui propulsori ibridi culminato con il brevetto di un motore per veicoli a due ruote, esteso a livello internazionale, che ha condotto allo sviluppo dello scooter MP3 Hybrid da parte di Piaggio.

Il professor Vitale è inventore di brevetti nazionali e internazionali e autore o coautore di circa 100 pubblicazioni e di alcuni testi didattici. A questa grande carriera si univa la passione per le motociclette e le gare fino alla fatale Yamaha dell’incidente del 2008. Quandi si consumò il dramma che mise fine ad una vita dedicata allo studio e alla scienza.