E' stato necessario l’intervento dei carabinieri
E' stato necessario l’intervento dei carabinieri

Cascina (Pisa), 21 luglio 2019 - La lite tra innamorati finisce a seggiolate. Un episodio di violenza domestica che, purtroppo, potrebbe sembrare banale se non fosse che a rimanere ferito è lui: colpito con schiaffi e appunto seggiolate dalla fidanzata nell’abitazione di lei, a Cascina. Il 34enne ha deciso di ricorrere alle cure del pronto soccorso di Cisanello dove è arrivato nella tarda serata (erano le 22.30, ndr) di venerdì. I sanitari hanno riscontrato sul suo volto e sul suo corpo lesioni superficiali giudicate guaribili in cinque giorni. Lesioni – che secondo una prima ipotesi, sulla quale stanno indagando i militari intervenuti per effettuare i rilievi e raccogliere le testimonianze dei presenti – sarebbero riconducibili ad uno "scontro" fisico. Per fortuna, il codice giallo di partenza è stato declassato in un verde, valutata la lieve entità delle conseguenze riportate. Tuttavia, gli inquirenti potrebbero decidere di procedere d’ufficio.

Stando al racconto delle parti, la lite avrebbe avuto inizio nel dopocena per futili motivi. Incomprensioni o poco più. Durante la discussione, gli animi si sono accesi. Dalle parole si è passati ai fatti. La violenza verbale è diventata fisica. Sentendo le urla provenire dalla casa a quell’ora, qualcuno ha pensato di chiamare il 112 per richiedere l’intervento dei carabinieri proprio per capire che cosa stesse accadendo e per evitare che la situazione degenerasse. La coppia è stata sorpresa dagli uomini dell’Arma ancora insieme e in forte stato di agitazione.

Da capire chi abbia preso l’iniziativa e quali siano le reciproche eventuali responsabilità. Su quest’ultimo punto si concentrerà nelle prossime ore l’attenzione degli investigatori. Il dato oggettivo – al momento – è l’arrivo del 34enne in ospedale e il suo referto. C’è da dire che il fatto non si distingue tanto per la gravità, quanto per l’insolita dinamica. La cronaca anche nazionale ha «abituato» l’opinione pubblica a storie di violenza domestica nella quale a pagare lo scotto maggiore è la donna. Nella circostanza cascinese i ruoli sembrerebbero – il condizionale è d’obbligo, visto che la verità qui è ancora tutta da stabilire – essersi invertiti.

Elisa Capobianco