REDAZIONE PISA

L’Ateneo pisano piange il prof Giuliano Nardini

Ordinario di Ingegneria Chimica, autore di numerosi studi è stato anche il principale promotore e fondatore del Consorzio Polo Tecnologico Magona.

Ordinario di Ingegneria Chimica, autore di numerosi studi è stato anche il principale promotore e fondatore del Consorzio Polo Tecnologico Magona.

Ordinario di Ingegneria Chimica, autore di numerosi studi è stato anche il principale promotore e fondatore del Consorzio Polo Tecnologico Magona.

PISA

Il mondo universitario piange Giuliano Nardini ordinario di ingegneria chimica dell’Università di Pisa, che si è spento il 14 dicembre. Docente di lungo corso, Nardini dopo un periodo come assistente, poi incaricato, è diventato ordinario di Impianti Chimici presso la Facoltà di Ingegneria di Unipi. I suoi interessi scientifici sono stati rivolti principalmente alle operazioni unitarie: è stato tra i primi a instaurare rapporti di ricerca con aziende leader nel campo dell’assorbimento con riempimenti strutturati, distillazione multicomponente, separazione e recupero di solventi. Ma non solo. Il professor Nardini si è dedicato anche ai sistemi di controllo avanzato e allo sviluppo di approcci integrati di analisi di sicurezza e impatto ambientale nella progettazione degli impianti. In ambito internazionale ha svolto attività di studio, ricerca e didattica anche presso la Università di Edimburgo sulla determinazione dell’area di scambio nei sistemi gas-liquido, collaborando con il prof Calderbank. A livello nazionale è stato fra i più giovani e attivi fondatori del GRICU - il Gruppo di Ingegneria Chimica dell’Università che punta a promuovere e coordinare gli studi dell’Ingegneria Chimica nella prospettiva di sviluppo sociale ed economico del Paese. Nardini ha inoltre coperto con capacità ed equilibrio varie importanti cariche istituzionali come presidente del Consiglio di corso di laurea in Ingegneria Chimica ed è stato membro di commissioni di Facoltà e dell’allora Dipartimento di Ingegneria Chimica, Chimica Industriale e Scienza dei Materiali di Unipi. Ma ciò che è forse più importante ricordare è che è stato pioniere e antesignano della Terza Missione e del trasferimento tecnologico in tutti i settori dell’ingegneria chimica e dell’industria di processo, cogliendo, già dagli anni 90’, la necessità, e l’opportunità, che l’ingegneria di processo ha di integrare la ricerca su scala di laboratorio con la scala pilota e dimostrativa per raggiungere la maturità tecnologica e commerciale.

Nel 1997 è stato infatti il principale promotore e fondatore del Il Consorzio Polo Tecnologico Magona, nell’ambito di un’operazione di recupero dell’area industriale della Magona di Cecina per la realizzazione un centro di ricerca d’eccellenza. Il professor Nardini è stato l’artefice di un modello di fruttuosa collaborazione che si creò allora tra imprese, enti pubblici e università che ancora oggi vive. La sua grande competenza ed esperienza di progettista di impianti chimici, che gli ha permesso di contribuire alla realizzazione di impianti in ogni parte del mondo, non solo ha dato modo ai suoi allievi di avere sempre una finestra aperta sul mondo reale, ma anche di trasferire agli studenti dei suoi corsi il suo innato senso pratico e il suo spirito critico, che ne hanno fatto un mentore e sono ancora adesso un riferimento per colleghi e allievi.