Ex ospedale Calambrone: "Degrado e abbandono. Perla da recuperare. L’Aoup si attivi subito"

Petrucci, Nerini, Mancini e Barsantini (Fdi): "Bandi dal 2016 tutti deserti"

Ex ospedale Calambrone: "Degrado e abbandono. Perla da recuperare. L’Aoup si attivi subito"

Ex ospedale Calambrone: "Degrado e abbandono. Perla da recuperare. L’Aoup si attivi subito"

di Michele Bufalino

Una perla incastonata sul litorale è ormai in stato di abbandono da quasi 20 anni. L’ex centro ortopedico di Calambrone è in vendita, ma da tempo l’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, proprietaria dell’immobile sul lungomare, non trova acquirenti, tanto che diverse aste per la riqualificazione del luogo sono andate deserte. Oggi assomiglia più a un set di una serie tv di stampo post-apocalittico alla The Last Of Us o alla The Walking Dead tra grate, incuria e vegetazione che ha trovato una nuova vita attraverso l’ex struttura ospedaliera. A denunciare la situazione il gruppo di Fratelli d’Italia, nella sua declinazione consiliare pisana e regionale. "Abbiamo avuto tante sollecitazioni - dichiara Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia -. 20 mila metri quadrati di parco sul mare, 5000 metri quadrati di edifici, tutto in abbandono da 20 anni, in uno stato di assoluto degrado e fatiscente. Sta cadendo a pezzi e ci si spezza il cuore. Siamo all’interno del parco di Migliarino-Massaciuccoli e San Rossore". Petrucci non si capacita della situazione, per la quale nessuno si è interessato nel tempo: "L’ impianto di proprietà dell’Aoup e in 20 anni qualcuno avrebbe potuto rigenerarlo - prosegue Petrucci -. La proprietà deve farsi promotrice a fini propri o intercettando chi potrebbe fare qualcosa. La politica sta denunciando questo scempio e presenteremo nei prossimi giorni degli atti in regione". Molteplici sono state le aste, che da quasi un decennio sono andate deserte, come racconta Maurizio Nerini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia: "Tutti i bandi dal 2016 al 2023 sono andati deserti con importi che vanno dai 6,9 milioni di euro ai 4,9, tutti al ribasso - racconta Nerini -. Vorremmo che tutto questo venisse riqualificato. Non ci possiamo permettere strutture in questo stato". L’ex medico Stefano Barsantini, oggi consigliere comunale di Fdi, racconta la storia del luogo: "Questa è stata una struttura di grandissima importanza sia per l’ortopedia, sia come pronto soccorso, utilizzato dai pisani e dai livornesi. Era un punto di riferimento per il territorio, ormai sembra quasi irrecuperabile". L’ex struttura sanitaria era stata edificata negli anni ’30 come edificio destinato a colonie estive e si era poi sviluppata nel dopoguerra. In quel periodo aveva cambiato denominazione, diventando l’Istituto Cure Marine di Tirrenia Vittorio Putti, per poi passare, negli anni ’70, tra le proprietà della Usl di Pisa. Il complesso è costituito essenzialmente da tre blocchi e l’edificio principale si sviluppa su tre piani.