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15 mag 2022

"Darsena Europa e ripascimenti Ci sono i fanghi dell’Arno e del Canale"

La proposta del presidente dell’Autorità fluviale Pisano che ha partecipato al covegno di Confcommercio "Una bella occasione per creare quell’economia circolare finalizzata alla sostenibilità ambientale"

gabriele masiero
Cronaca
Salvatore Pisano presidente dell’Autorità fluviale. sulla Darsena Europa (Foto Del Punta/Valtriani)
Salvatore Pisano presidente dell’Autorità fluviale. sulla Darsena Europa (Foto Del Punta/Valtriani)
Salvatore Pisano presidente dell’Autorità fluviale. sulla Darsena Europa (Foto Del Punta/Valtriani)

di Gabriele Masiero

"Fatte salve le misure di tutela verso il litorale pisano, la Darsena Europa può diventare ancor più una straordinaria occasione di sostenibilità ambientale ed economia circolare. E la Port Authority di Pisa può fare la sua parte. Perché non utilizzare, infatti, per i ripascimenti che saranno necessari anche i sedimi di escavazione per il dragaggio del Canale e dell’Arno?". La proposta arriva dal presidente dell’autorità fluviale, Salvatore Pisano, dopo avere partecipato al convegno organizzato dalla Confcommercio sugli effetti della maxi piattaforma logistica che nascerà nei prossimi anni al porto di Livorno. "I periodici campionamenti effettuati su questi fanghi - spiega Pisano - dimostrano che ci sono percentuali modestissime di inquinanti, ben al di sotto ai livelli consentiti per legge. In questo modo potremmo creare un virtuoso sistema di economia circolare: potrebbe essere l’uovo di colombo, purché su opere così importanti siano coinvolti tutti gli attori istituzionali e ovviamente con i necessari accorgimenti normativi visto che dobbiamo incrociare il demanio fluviale con quello marittimo". Il presidente della Navicelli, la municipalizzata appena trasformata in authority fluviale, affronta anche il tema dello sbocca a mare del canale: "La Darsena Europa conterrà anche un’altra darsena a servizio della cantieristica, ma questa soluzione non può, a mio avviso, in alcun modo sostituire le porte vinciane, che restano un’infrastruttura determinante". "Sono operative dal 2017 dopo il riammodernamento eseguito dalla Regione - osserva Pisano - e sono state realizzate per evitare che le piene dello Scolmatore invadano i fondali del porto. Ora abbiamo l’opportunità di fare un ragionamento più di sistema: sfruttando il ponte mobile sullo Scolmatore siamo riusciti a separare i percorsi della nautica da quelli della logistica, scongiurando il ripetersi delle condizioni di sovraffollamento che già aveva mostrato esserci a metà 2019 nella Darsena Toscana".

Con il progetto della Darsena Europa, secondo il presidente della Port Authority pisana, "possiamo fare un passo ulteriore e capire che il comparto della logistica non solo può convivere con la cantieristica ma addirittura può fare squadra compiutamente e concretamente con essa in nome della sostenibilità ambientale e dello sviluppo". Ecco perché, conclude Pisano, "le porte vinciane, che sono nel tratto sul quale insistono i quattro ponti, sono estremamente utili: devono quindi restare attive perché rappresentano una via di fuga importante e, di conseguenza, un indispensabile accesso di servizio al porto di Livorno".

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