Dalai Lama, 30mila euro per la conferenza. L’acqua? Comprata in pasticceria

I costi sostenuti dal Comune per la conferenza del leader buddhista

Il Dalai Lama, Tenzin Gyatso, in piazza dei Cavalieri

Il Dalai Lama, Tenzin Gyatso, in piazza dei Cavalieri

Pisa, 30 settembre 2017 - Un evento dall’alto profilo scientifico, educativo, spirituale. Il Dalai Lama ha incontrato i giovani e i pisani in piazza dei Cavalieri – incontro pubblico voluto e organizzato dal Comune di Pisa e dall’istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia – e ha partecipato al simposio internazionale al Palacongressi ospite dell’Università di Pisa. E sull’albo pretorio comunale spuntano, oggi, le spese sostenute per l’appuntamento del 20 settembre che ha riunito in piazza dei Cavalieri circa 3mila persone. Un ‘capitolo’ da trentamila euro (comprendente 23.360 euro per i servizi di allestimento, 1.230 di oneri per la scurezza e iva al 22%) per una conferenza all’aperto della durata di tre ore.

Scendendo nel dettaglio: per accogliere il Dalai Lama e il pubblico presente (autorità comprese) è stato necessario allestire un ‘palco con cappello’, 400 sedie, 300 transenne, 30 bagni chimici e impianti audio-luci. A questa dotazione, la Questura e la Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha imposto l’aggiunta di 16 metri di transenne anti-panico, 85 colonnini di plastica, 180 metri di catena di plastica bianca e rossa e altre attrezzature. L’offerta economicamente più vantaggiosa suLla cifra di gara di 23mila euro esclusi oneri di sicurezza) è stata quella della ditta «Altri Eventi» di Sonia Del Freo (l’unica presente all’apertura delle buste che si è svolta il 14 settembre). A creare fibrillazione sul web – dopo il sasso lanciato su facebook dalla consigliere comunale Cinque Stelle Valeria Antoni – è anche la fornitura di bottiglie di acqua naturale da mezzo litro (che nella piazza assolata nessuno ricorda, tra l’altro, di aver visto ad esclusione che sul palco).

La determina che ne prevede l’acquisto – anch’essa disponibile sul sito della rete civica (www.comune.pisa.it, albo pretorio) – si parla di un numero record: 960 bottigliette. Quantità definita «necessaria» in previsione «dell’elevata affluebza di pubblico». E a scatenare polemiche via social è anche il fornitore al quale Palazzo Gambacorti si è rivolto per un affidamento diretto ‘in urgenza’. Non la grande sitribuzione ma una nota pasticceria di Cascina che – si legge – «ha già svolto altre fornitore per iniziative di questa Direzione» («Cultura-Turismo e coordinamento interventi sul litorale»). Non si tratta certo di una cifra ‘da bancarotta’ perché la spesa complessiva per il carico di 960 bottigliette è di 269,30 euro, di cui 220,80 per il costo del servizio e 48,47 per l’iva al 22%. Facendo veloci calcoli il costo cadauna ammonta a 0,28 centesimi. E in molti fanno notare che un risparmio si sarebbe potuto cercare o preferire rivolgendosi ad altri fornitori, a partire dai supermercati della zona.