PISA Un ascensore che si blocca all’improvviso. E gli scricchiolii sinistri provenienti dal soffitto che mettono subito in allarme medici e infermieri, da mesi ormai abituati - con l’emergenza Covid - a lavorare in stato d’allerta permanente. E abituati a riconoscere i ‘sintomi’ delle situazioni di pericolo imminente, affrontandole in tempi rapidi, con decisione. Un "triage" che nel tardo pomeriggio di ieri ha...

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Un ascensore che si blocca all’improvviso. E gli scricchiolii sinistri provenienti dal soffitto che mettono subito in allarme medici e infermieri, da mesi ormai abituati - con l’emergenza Covid - a lavorare in stato d’allerta permanente. E abituati a riconoscere i ‘sintomi’ delle situazioni di pericolo imminente, affrontandole in tempi rapidi, con decisione. Un "triage" che nel tardo pomeriggio di ieri ha scongiurato la tragedia in un’ala dell’Unità operativa di Medicina 4, diretta dal professor Marco Taddei, al primo piano del padiglione 5 di Cisanello. Dove è crollata una grossa porzione di controsoffitto all’interno di una delle stanze adibite al lavoro degli infermieri.

Una pioggia di calcinacci e detriti avvenuta quando - per fortuna - l’intero reparto era già stato evacuato, mentre i tecnici del pronto intervento, allertati dal personale in servizio, stavano già effettuando il sopralluogo. "Ho lavorato in reparto tutta la mattina – racconta il professor Taddei, raggiunto telefonicamente – ed era tutto regolare. Ma nel tardo pomeriggio, gli operatori hanno sentito quei rumori e capito che qualcosa non andava, avvisando le squadre tecniche. Intanto da casa ho organizzato l’evacuazione del reparto nel giro di una mezz’ora. In tutto avevamo 14 pazienti di lunga degenza, due stabili. Abbiamo dei lunghi corridoi, gli altri trasferiti nel reparto di Medicina 2 del professor Virdis, nell’altra ala del blocco 5. È andato tutto bene, tutto perfetto, e - la cosa più importante - non ci sono stati danni alle persone". Sul posto sono arrivati i rinforzi del personale del Dipartimento di area tecnica, con la struttura deputata alla manutenzione degli edifici. Per precauzione oltre a tutto il primo piano sono stati anche evacuati i locali al piano terra, sottostanti l’area interessata dal cedimento, un magazzino e una stanza dei medici, tuttora inagibilli. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno affiancato il personale tecnico dell’Aoup durante le verifiche, che proseguiranno oggi per accertare le cause del cedimento e programmare i lavori di ripristino del controsoffitto crollato.

pa.zer