MICHELE BUFALINO
Cronaca

Centro sportivo a Gagno. Ecco le 12 osservazioni presentate al Comune

Undici rilievi della ’Città Ecologica’, uno quello di ’Diritti in Comune’. Adesso servono 45 giorni di tempo per le valutazioni poi la decisione. .

Undici rilievi della ’Città Ecologica’, uno quello di ’Diritti in Comune’. Adesso servono 45 giorni di tempo per le valutazioni poi la decisione. .

Undici rilievi della ’Città Ecologica’, uno quello di ’Diritti in Comune’. Adesso servono 45 giorni di tempo per le valutazioni poi la decisione. .

Sono scaduti i termini per le osservazioni in merito al piano attuativo del "Pisa Training Centre" di Gagno e, agli uffici comunali, sono pervenute 12 osservazioni. Una è stata consegnata da parte di "Diritti in Comune", mentre le altre 11 sono tutte state proposte da "La Città Ecologica". Si avvia adesso l’ultimissima fase, di ulteriori 45 giorni lavorativi, per poter analizzare e discutere le osservazioni, oltre alla procedura, contemporanea, della valutazione ambientale strategica (Vas). Rispetto al passato comunque, per la fase di consultazione della Vas, sono state quasi dimezzate le tempistiche, passando da 90 a 45 giorni, secondo le nuove disposizioni del 2021 di attuazione del Pnrr che ha agevolato questo passaggio burocratico. Ora però la palla passa agli uffici e alla commissione consiliare competente che dovranno esaminare le osservazioni e soltanto una volta che il consiglio comunale approverà si rilascerà il permesso a costruire.

Le tempistiche però sono perfettamente in linea con le previsioni e a gennaio dovrebbero arrivare gli agognati permessi. Ma quali sono le criticità emerse dalle osservazioni di Città Ecologica e Diritti in Comune? Per quanto riguarda questi ultimi la principale obiezione riguarda la mancata corrispondenza del progetto con la scheda norma 12.1 del Regolamento Urbanistico, che prevedeva un parco urbano con spazi verdi pubblici, aree per il tempo libero e una configurazione paesaggistica rispettosa del contesto. Secondo il gruppo, il progetto attuale elimina quasi completamente le aree verdi e si concentra esclusivamente su infrastrutture sportive, viabilità e parcheggi. Inoltre, sono stati rilevati problemi come la mancanza di barriere arboree, di studi di settore sulle visuali panoramiche verso il Duomo e i Monti Pisani, e di interventi che rispettino l’identità storica e ambientale dell’area.

Più corposa la documentazione della Città Ecologica. Gli ambientalisti evidenziano gravi impatti legati al consumo di suolo e alla riduzione del parco urbano. La superficie a verde prevista passa dal 60% al 20% dell’area, limitando l’accesso pubblico e sacrificando opportunità di valorizzazione archeologica e ambientale. Si segnala inoltre il rischio idrogeologico: l’area è classificata P3, obbligando edifici su palafitte che altererebbero il paesaggio vicino al Sito Unesco, una problematica che il sindaco Michele Conti aveva però definito come superata nei mesi scorsi. L’associazione evidenzia anche forzature rispetto alle normative, chiedendo modifiche sostanziali per tutelare territorio, vivibilità e paesaggio. Alcuni dei passaggi tra ambientalisti e Diritti in comune sarebbero inoltre ‘sovrapponibili’ e ciò porterebbe, come avvenuto anche ai tempi delle osservazioni per la variante urbanistica dello stadio (quando le osservazioni da discutere furono 65), a ridurre le tempistiche di discussione, accorpando eventualmente le documentazioni pervenute sugli stessi temi.