Emanuele Scieri
Emanuele Scieri

Pisa, 13 luglio 2019 - Prosegue la ricostruzione del corpo in 3D e, parallelamente, di quello che accadde la notte del 13 agosto 1999. Autopsia a Emanuele Scieri, il giovane parà trovato morto nella caserma Gamerra tre giorni dopo. Sarebbero state trovate quattro nuove lesioni che non erano state viste quando fu effettuato il primo accertamento sul corpo, quai 20 anni fa.

Tutte le fasi sono state riprese. Sia la riesumazione che l’esame autoptico sono contenuti in un video a tutela di tutte le parti. Quale sia, poi, l’esito di questa scoperta è presto per dirlo. Lele riportò ferite così gravi, dopo la famosa caduta dalla scaletta di asciugatura, da morire in pratica subito o si sarebbe pouto salvare se solo avesse ricevuto soccorsi immediati? Qui starebbe la volontarietà dell’omicidio (l’unico reato di fatto contestabile perché non ancora prescritto). Per la Procura di Pisa i tre ex commilitoni, che lo avrebbero pestato a terra, si sarebbero allontanati dopo il ‘volo’ del 26enne avvocato siracusano, nascondendo addirittura il corpo sotto il tavolo.

Su questo punto si stanno concentrando tutti gli approfondimenti - affidati - per quanto riguarda il Palazzo di via Cesare Beccaria - alla dottoressa Debora Mazzarelli, antropologa forense dell’istituto di Medicina legale milanese specializzata nella ricostruzione dei cadaveri. In ausilio ai Ctu che stanno già lavorando a questo caso, la professoressa Cattaneo e la dott Vera Merelli.

Alla nuova consulente sono state rivolte le stesse domande, appunto: quali le cause e le circostanze che hanno portato alla morte di Lele? E ci sono lesioni che non sono compatibili con quel ‘salto’ di 10 metri? Per quanto tempo rimase in vita? Le prime risposte sono attese per la fine di luglio. Quattro gli indagati: Alessandro Panella, 40enne di Cerveteri, tutelato dai penalisti Marco Meoli e Tiziana Mannocci, Luigi Zabara, 41 anni, i legali sono Mariateresa Schettini e Andrea Di Giuliomaria e Andrea Antico, di Rimini, anche lui coetaneo, avvocato Massimo Cerbari e, da pochi giorni, anche l’ex comandante della Folgore, generale Enrico Celentano, 76 anni, ora in pensione. La famiglia di Scieri si è rivolta all’avvocato Furnari del foro di Catania.

antonia casini - carlo baroni