Calci (Pisa) 27 maggio 2017 - Nicchie, tromp l’oeil, scarabattolo e, al termine del percosro, lei, la meraviglia delle meraviglie con all’interno altri armadietti e teche. Un trionfo per gli occhi che possono ammirare la camera a 360 gradi, dai tappeti per terra agli oggetti appesi al soffito, rarità e curiosità. Ed eccolo, il museo dentro il museo, inaugurato ieri pomeriggio alla Certosa di Calci oltre che dal direttore e dal primo cittadino, anche dall’avvocato Claudio Pugelli della Fondazione Pisa, dal rettore dell’ateneo Paolo Mancarella e dalla prorettrice Nicoletta De Francesco. Si rinnova la galleria storica del Museo universitario di Storia Naturale, dove sono arrivate «molte donazioni anche strane», racconta proprio il direttore Roberto Barbuti. Alla fine dell’itinerario rinnovato, anche grazie a 50 cittadini che hanno risposto all’appello (regalare alla struttura reperti e manufatti), saranno menzionati in un libro ad hoc, si trova la Wunderkammer. Composto dalle vetrine settecentesche, ma con un cambio di posizione, il nuovo ambiente è il vecchio magazzino adiacente alla vecchia galleria storica, un locale più piccolo e raccolto, adesso.

Un crescendo di emozioni e bellezze. Dalla collezione di lumache in cera, a quella in vetro di Blaschka, fino agli uccelli rarissimi imbalsamati (pochi esempi in tutto il mondo del valore di 400mila euro) e alla riproduzione dello studio del Savi. «Grazie al finanziamento della Fondazione Pisa che ha sostenuto il progetto il Museo del Savi, molti animali naturalizzati, volgarmente detti imbalsamati, che erano nei magazzini, sono stati così restaurati».

Un cammino che conduce a lui, la star della sua epoca, che compare in uno scritto della fine del ’500, il cranio con il corallo (che si è scoperto essere stato montato artificialmente), ritratto in un quadro di Domenico Remps conservato nell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. «Un altro motivo per tornare al museo – commenta il sindaco Massimiliano Ghimenti – e quindi anche a Calci con un grande beneficio per il territorio». «Siamo in crescita – aggiunge il direttore Roberto Barbuti – L’anno scorso fra il museo (65mila) e il complesso monumentale (25mila) abbiamo raggiunto i 90mila ingressi. E quest’anno contiamo di raggiungere i 100mila. Siamo risultati vincitori di un finanziamento regionale per l’aumento dei visitatori negli enti culturali, avremo due borsisti per 3 anni: per sei mesi saranno all’estero, a Madrid al Museo di Storia Naturale».