di Carlo Baroni Dopo l’indignazione scoppiata soprattutto sui social, le bacchettata sulle dita anche da cantanti e attori, e dopo aver detto mentre la bufera stava ancora montando, di essere stato frainteso, Andrea Bocelli chiede scusa. Ci mette la faccia. Lo fa in un video sulla sua pagina Facebook e stavolta, invece dei tanti rimproveri rimbalzati sulla rete, arrivano i like. "Se il mio intervento al Senato ha generato sofferenza, di questo io chiedo sinceramente scusa, perché proprio non era nelle mie...

di Carlo Baroni

Dopo l’indignazione scoppiata soprattutto sui social, le bacchettata sulle dita anche da cantanti e attori, e dopo aver detto mentre la bufera stava ancora montando, di essere stato frainteso, Andrea Bocelli chiede scusa. Ci mette la faccia. Lo fa in un video sulla sua pagina Facebook e stavolta, invece dei tanti rimproveri rimbalzati sulla rete, arrivano i like.

"Se il mio intervento al Senato ha generato sofferenza, di questo io chiedo sinceramente scusa, perché proprio non era nelle mie intenzioni. Così come nelle mie intenzioni non era di offendere chi dal Covid è stato colpito". Bocelli precisa anche che la sua famiglia non è stata risparmiata dal Covid-19, "tutti sono stati contagiati e tutti abbiamo temuto il peggio perché nessuno può conoscere l’andamento di una malattia come questa, che è ancora oggi sconosciuta", ha raccontato il tenore che qualche settimana fa, proprio all’ospedale Cisanello, effettuò anche la donazione del plasma. E ancora: "Lo scopo del mio intervento al Senato era quello di sperare in un prossimo futuro in cui i bambini soprattutto, possano ritrovare la normalità, possano sperare di vivere ‘da bambini’, giocando tra loro, abbracciandosi, come devono fare i bambini per poter crescere sani e sereni. Questo solo era il senso del mio intervento e a tutti quelli che a causa del modo in cui mi sono espresso - sicuramente non il più felice - e dalle mie parole hanno trovato ragioni per sentirsi offesi o hanno sofferto per quello che ho detto, a loro chiedo sinceramente scusa, perché le mie intenzioni erano tutt’altre, erano esattamente il contrario".

Ad innescare la miccia erano state le dichiarazioni fatte al Senato dal celebre tenore di Lajatico nel corso di un convegno di “negazionisti” del Covid. Nel suo intervento Bocelli esprimeva dubbi sulla gravità della situazione e per dirsi anche "umiliato e offeso" per le limitazioni alla sua libertà durante il lockdown. Bocelli esprime il suo rammarico e ricorda però anche il suo impegno: "Da sempre mi sono speso per combattere la sofferenza e l’ho fatto anche recentemente con l’avvento di questa sciagurata pandemia, come molti sanno". La sua Lajatico l’ha difeso fin con il sindaco Alessio Barbafieri che, nel momento della valanga di polemiche, aveva detto che l’artista era stato frainteso, che i "fatti contano più delle parole", sottolineando che "Bocelli è una persona molto rispettosa di tutti capace di tanta generosità e sensibilità". E infatti con molta umiltà e forza Bocelli ha fatto parlare il cuore e ha trovato le parole per chiedere anche scusa.