"Artale, serve confronto. Spazi da ripensare"

’Una città in comune’ attacca con Tiziana Nadalutti: "Mai stato attivato un processo di vera partecipazione".

"Artale, serve confronto. Spazi da ripensare"

"Artale, serve confronto. Spazi da ripensare"

"Perché il Comune deve fare delle precisazioni sull’iter della caserma Artale? Hanno sbagliato qualcosa? Ci sono rilievi ambientali? E perché non fanno il gesto politico di confrontarsi con la comunità?". Lo chiede la lista ’Una città in comune’. Martedì 19 settembre, ci sarà la riunione della Commissione urbanistica sul Piano di recupero della ex caserma Artale: si parlerà di "illustrazione e precisazione sull’iter procedurale". "La questione è chiara – dice Tiziana Nadalutti della lista Una città in comune – l’amministrazione comunale in tutto questo tempo non ha mai attivato un processo pubblico e partecipativo per affrontare una delle trasformazioni urbanistiche più importanti della città". La lista si era impegnata per "costringere" il Comune ad un confronto. "A seguito della presentazione delle osservazioni e del percorso da noi promosso, "Degentrify Pisa", la Giunta Conti non si può sottrarre ancora una volta dalla discussione pubblica a partire non solo dai documenti della proprietà ma anche dalle osservazioni già presentate da cittadinanza e associazioni e costruendo un vero dibattito pubblico".

"Non è sufficiente che gli uffici analizzino i contributi su un piano esclusivamente tecnico, è invece necessario assumere profondamente il senso che hanno sul piano della vita della città, del futuro".

Quali osservazioni aveva presentato la lista per un confronto pubblico e con la giunta? Nadalutti risponde, elencando le osservazioni: "Chiediamo: via i parcheggi per le auto, via i muri che oggi chiudono l’area per renderla attraversabile 24 ore su 24, servizi per il quartiere e chi lo attraversa come bottega della salute, area per la cura di bambini e bambine, bagni pubblici e fontanello".

Carlo Venturini