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25 set 2021

Anymal, il segugio robot ’a caccia’ in ambienti ostili

Realizzato da Università di Pisa e Centro "Piaggio", è capace di fare ricerche, raccogliere dati e riportarli alla base: unico esemplare in dotazione agli Atenei

25 set 2021

Non è un cane da compagnia, non scodinzola. Ma è un “segugio ambientale”. Trattasi del primo cane robot dell’Università di Pisa-Centro Enrico Piaggio. E come tutti i cani ha un nome: Anymal. Perché è un segugio ambientale? "È in grado di addentrarsi in quegli ambienti difficili o ostili all’uomo. Fare ricerche, indagini, raccogliere dati e “riportarli” alla base”", spiega dice Franco Angelini ricercatore del Centro Piaggio. Il cane robot è stato comprato nella sua parte hardware, ed è l’unico esemplare in dotazione agli atenei italiani. "La sfida però è duplice perché miglioreremo la struttura, l’hardware del robot, e lavoreremo tantissimo sulla parte software, e cioè sulle sue competenze di acquisizione dati, immagini, foto, temperatura, umidità dell’habitat dove opererà". Il centro sta lavorando infatti, a dotare il robot-cane di quattro nuove “zampe” sensoriali e cioè di particolari basi di appoggio e di movimento che si adattano ai vari terreni. Ma tutto questo con che fine? "I nuovi arti e algoritmi di intelligenza artificiale - continua Angelini – permetteranno al robot di muoversi in ambienti naturali e scenari potenzialmente pericolosi per gli esseri umani. Non solo, sarà anche in grado di acquisire dati geometrici e fisici sull’ambiente circostante. L’obiettivo di tali attività è incrementare la tecnologia a disposizione per il monitoraggio ambientale volto a preservare la biodiversità sul nostro pianeta". Qualche applicazione concreta? "Il cane robot sarà validissimo strumento di ausilio ad esempio ai botanici. Potrà essere programmato – spiega il suo ‘padrone’ – per ispezionare un habitat come un bosco o una foresta e raccogliere dati e foto per ad esempio, monitorare alcune specie infestanti o capire lo stato di conservazione dell’habitat. Quei dati raccolti potranno anche essere analizzati in loco. Il robot non si sostituirà all’uomo, al ricercatore, allo scienziato ma sarà un valido strumento di aiuto facendo risparmiare risorse ...

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