La baracca del clochard Giovanni in via Carraia, teatro di due dei quattro agguati
La baracca del clochard Giovanni in via Carraia, teatro di due dei quattro agguati

Pisa, 21 settembre 2019 - Quattro aggressioni in pochi giorni e in un raggio di 800 metri, tra il circolino e la chiesa, nella frazione vicarese di San Giovanni alla Vena. Duemila anime che vivono nel panico da giovedì notte, quando la notizia ha iniziato a rimbalzare sui social, dove già qualcuno lanciava l’idea di organizzare ronde di guardia o spedizioni punitive. L’allarme è stato diramato anche sulla pagina Facebook del Comune, da cui il sindaco Matteo Ferrucci ha avvisato in tempo reale i cittadini di essere «al corrente della situazione e in stretto e costante contatto con la stazione dei carabinieri di San Giovanni alla Vena, che sta svolgendo le necessarie indagini», raccomandando a tutti «di rivolgersi ai carabinieri per ogni eventuale nuovo fatto delittuoso, o anche solo sospetto tale, in modo da poter dare loro quanti più elementi possibili ai fini delle indagini e di non prendere iniziative personali».

L’ultimo episodio, appunto, giovedì sera, verso le 22.30, nel parcheggino di via Magellano davanti al ristopub «I tre moschettieri». «Stavamo quasi chiudendo – racconta il titolare, Andrea Degl’Innocenti – , è entrato un giovane, con una ferita in testa e diversi lividi addosso. Ci ha raccontato che era appena uscito di macchina ed è stato preso alle spalle da uno sconosciuto, che l’ha colpito con un oggetto di ferro. Abbiamo chiamato i carabinieri, poi è arrivata l’ambulanza che lo ha portato al pronto soccorso di Pontedera». L’aggredito è un 41enne di Calcinaia arrivato in ospedale con lesioni alle costole e vari ematomi, compatibili con le sprangate.

Il suo racconto è al vaglio dei carabinieri che stanno confrontando quest’ultima aggressione con le altre tre avvenute, in circostanze analoghe, nelle 48 ore precedenti. La prima domenica 15 settembre, nella vicina via Carraia, ai danni di una signora a spasso con il cane. «Un individuo mai visto mi si è presentato davanti mi ha detto testuali parole ‘Finalmente era da tanto che ti aspettavo’ », ha riferito la vittima. L’uomo l’ha afferrata per un braccio, strattonandola. Provvidenziale, l’intervento di Bull, il suo pitbull che, vedendo la padrona in pericolo, si è avventato contro l’aggressore. L’uomo ha estratto un coltello e l’ha colpita al braccio, per tre volte, ma poi è fuggito messo in fuga dal cane. «L’intenzione di quest’uomo – dice l’aggredita – era di portarmi dietro il capannone abbandonato. Fate tutti attenzione».
 

In via Carraia c’è anche la baracca sulle ruote in cui vive Giovanni, il clochard sordomuto, il senzatetto gentile che coltiva fiori e che tutto il paese ha ormai adottato. Anche Giovanni, l’altra sera, intorno alle 18, ha avuto un incontro ravvicinato con l’aggressore seriale. Che ha provato a colpirlo, ma si è allontanato quando il senzatetto ha iniziato a gesticolare per chiedere aiuto. Il quarto assalto a due passi dalla stazione dei carabinieri. Anche in questo caso ai danni di una donna, una ragazza che l’uomo ha ferito alla gola, con un trincetto. Ma si cercano collegamenti anche con un quinto caso. Avvenuto a Pontedera alcuni giorni fa. L’aggressione subita a Pontedera da una pensionata nel sottopasso che porta verso i cimiteri. L’autore in quel caso era un uomo, sui 35 anni, alto e robusto, dall’incarnato olivastro. Un identikit che presenta punti di contatto con quello fornito dalla donna e dal clochard dell’agguato in via Carraia a San Giovanni alla Vena. La caccia è aperta, l’allerta è massima.
 

paola zerboni