Nicholas Mungai durante un combattimento (Foto Fijlkam)
Nicholas Mungai durante un combattimento (Foto Fijlkam)

A “Tokyo 2020” come primo dei non qualificati: Nicholas Mungai, classe ’93 (ha tagliato il traguardo dei 28 anni lo scorso 4 luglio), judoka di 180 centimetri categoria entro i 90 kg, tesserato del Centro Sportivo Olimpico Esercito, ha usufruito di una continental quota, ma questo non inganni: è numero 23 del ranking mondiale, uno tosto. Cresciuto nel Kodokan Pistoia, ma divenuto campione con l’Akiyama Settimo (la società ove si allena) e poi con l’Esercito Italiano (è primo caporal maggiore).

Nato per caso a Poggibonsi (“I miei scelsero quell’ospedale perché praticava il parto in acqua”), ma pistoiese purosangue (“Ci ho vissuto sino a 18 anni, poi mi sono spostato a Settimo Torinese per fare judo di alto livello”), è dottore in Scienze Motorie. Tanto per restare nel quadriennio olimpico, 2 titoli italiani assoluti nel 2017 e ‘18, bronzo a Bucarest nel 2017 al Continental Open, bronzo al Gran Prix a Zagabria, altri allori e piazzamenti che l’hanno fatto salire in classifica. “Ho realizzato un sogno: andare ai Giochi Olimpici. Ma per come sono fatto, se vado in Giappone è perché posso giocarmela con tutti. Con il primo del ranking iridato ho sempre perso, ma lottato alla pari. E così ho vinto contro judoisti che mi precedono in graduatoria. Nel judo te la puoi giocare sempre, non parti battuto”.

Gianluca Barni