Gabriele Rossetti (Archivio Fitav)
Gabriele Rossetti (Archivio Fitav)

È uno dei favoriti nel tiro a volo specialità skeet a “Tokyo 2020”. Gabriele Rossetti da Ponte Buggianese, oro olimpico di “Rio 2016”, tesserato delle Fiamme Oro, figlio dell’indimenticato bronzo olimpico Bruno Rossetti, scomparso prematuramente nel 2018, è una delle eccellenze della spedizione olimpica azzurra. Avendo vinto, nel corso degli anni, oro olimpico, mondiale (a Mosca 2017), europeo (proprio quest’anno) e la finale di Coppa del Mondo (nel 2015, a Nicosia), se vincesse anche una prova di Coppa del Mondo eguaglierebbe il commissario tecnico del tiro a volo, Andrea Benelli.

“Vivo l’Olimpiade, questa particolare Olimpiade, in due modi: una gara come le altre, cambia il nome ma c’è sempre da rompere un piattello più degli avversari, e una grossa occasione per vivere un’esperienza indimenticabile. Devo stare tranquillo. Sono orgoglioso, ma la devo preparare come una gara qualunque”, confida. Nato il 7 marzo 1995 a Firenze, residente a Ponte Buggianese, ha praticato calcio e tennis, ma a 7 anni volle provare a sparare nel tiro a volo di famiglia, Pieve a Nievole – Montecatini, la società ove è cresciuto prima di approdare nel gruppo sportivo della Polizia.

Gianluca Barni