REDAZIONE MONTECATINI

Stadio Mariotti, bagni ancora ko: "Situazione grave e insostenibile"

La denuncia di Luca Gatti, commerciante ambulante al mercato settimanale "Dopo 4 mesi siamo ancora a chiedere al Comune il ripristino del servizio".

Luca Gatti, al mercato con la bancarella della ditta Gatti Calzature

Luca Gatti, al mercato con la bancarella della ditta Gatti Calzature

"Dopo quattro mesi, siamo ancora a chiedere al Comune che vengano ripristinati i servizi igienici del mercato settimanale di Montecatini Terme - ogni giovedì dalle 8 alle 13 in piazzale Pietro Leopoldo, zona stadio, ndr -. Non è più tollerabile né dignitoso che un servizio fondamentale, credo pure obbligatorio, non sia disponibile". A parlare è Luca Gatti, commerciante ambulante che con la sorella Sandra gestisce la bancarella della ditta Gatti Calzature. "Parlo a nome personale, ma pure dei colleghi ambulanti – riprende Gatti –. Purtroppo dallo scorso mese di maggio i servizi igienici dello stadio Mariotti di Montecatini Terme non sono fruibili, né da parte della clientela né da parte dei commercianti ambulanti. È una situazione insostenibile, aggravata poi dal particolare periodo stagionale, caldissimo. Essendo responsabile della nostra associazione e delegato a interloquire col Comune, lo scorso maggio ebbi modo di evidenziare la problematica al sindaco uscente Luca Baroncini, che mi fece sapere che erano state stanziate risorse per il ripristino dei bagni e che i lavori sarebbero iniziati di lì a poco. Poi, durante la campagna elettorale, ho avuto modo di far presente il tutto al candidato a primo cittadino Claudio Del Rosso, che promise l’impegno dell’amministrazione nella risoluzione del problema una volta eletto. Ebbene, ritengo che Del Rosso e la nuova Giunta abbiano preso possesso delle proprie cariche e dei propri uffici: non ci sono più scuse. I servizi igienici sono una priorità per i commercianti e i clienti di un mercato che conta ben 170 banchi. Mi auguro che i lavori finalmente abbiano inizio e i bagni tornino a essere aperti e utilizzabili da parte di tutti". Al momento, ambulanti e clienti sono costretti a recarsi negli esercizi commerciali delle vicinanze, col rischio, per i primi, di interruzione del lavoro.

Gianluca Barni