"Servono più controlli". Lettera contro il degrado

"Servono più controlli". Lettera contro il degrado
"Servono più controlli". Lettera contro il degrado

Il comitato Priorità Sicurezza chiede controlli congiunti nelle strutture ricettive chiuse da lungo tempo o dismesse alle forze dell’ordine. L’ultimo episodio avvenuto all’ex Hotel Impero, in viale Bicchierai, dove una giovane bielorussa, dopo essere stata drogata, è caduta dal terrazzo al primo piano, ha destato profondo concerto in città.

"Il comitato Priorità Sicurezza – dice il gruppo – mette al primo posto la sicurezza della nostra città. Pertanto, tramite il presidente Sandro Schiavelli e il segretario Alberto Lucarelli, siamo a chiedere controlli congiunti delle forze dell’ordine per verificare e monitorare tutte le strutture alberghiere abbandonate o chiuse. Nell’ultimo anno abbiamo visto un aumento di sbandati e personaggi con spiccata tendenza nel deliquere occupare abusivamente strutture, spesso fatiscenti, portando degrado e situazioni di pericolo per noi cittadini. Basta accoglienza senza limiti e senza regole". Il comitato esprime "massima stima e solidarietà per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine, ma rinnova con forza la richiesta di maggior personale nel nostro commissariato cittadino. Continueremo con serietà e impegno, mantenendo alta la nostra determinazione al fine di rendere la nostra città pulita e sicura".

Il gruppo ha inviato questa comunicazione, tramite posta elettronica certificata, anche al prefetto Licia Donatella Messina e al questore Marco Dalpiaz. Come altre strutture ricettive chiuse o all’asta giudiziaria, anche l’ ex Hotel Impero, dove si è svolto il terribile episodio avvenuto alcuni giorni fa, è facilmente accessibile e avrebbe bisogno di essere messo in sicurezza. Le forze dell’ordine hanno sorpreso di frequente sbandati, tossicodipendenti e persone senza fissa dimora all’interno di edifici del genere. L’Istituto delle vendite giudiziarie è stato più volte sollecitato dalle forze dell’ordine a risolvere la situazione.