Montecatini, il futuro delle Terme: multinazionale interessata

La riunione fra i rappresentanti del gruppo e quelli dell’azienda cittadina. Attività di ’due diligence’ per decidere se partecipare al bando internazionale

Le terme del Tettuccio (Goiorani)

Le terme del Tettuccio (Goiorani)

Montecatini Terme, 3 febbraio 2024 – Il primo contatto è stato positivo. La riunione tenuta ieri mattina al Grand Hotel Croce di Malta tra i rappresentanti di una multinazionale straniera (forse legata a una catena alberghiera), assistiti da Assimpresa 4-0, e quelli delle Terme sembra essersi conclusa con esito felice. I contatti non riguardano affatto trattative private per l’acquisto dei beni strategici dell’azienda, procedura impossibile nel corso di un concordato preventivo come quello che stanno affrontando le Terme, ma le informazioni che è lecito chiedere in merito in questa fase di imminente uscita del bando internazionale per la vendita degli immobili più rilevanti. L’offerta minima da presentare, non ribassabile, sarà di 42 milioni di euro con scadenza prevista per metà luglio. Un’attività che può essere chiamata di due diligence quella in corso. La multinazionale sta raccogliendo le informazioni che al momento possono essere date senza alcuna visione di legge. Poi, insieme ai suoi consulenti, provvederà alla verifica, al fine di scegliere se partecipare o meno al bando internazionale di vendita e, in caso positivo, con quale offerta.

La notizia di questo nuovo soggetto interessato alle Terme, ieri mattina, ha scatenato grande agitazione in città. Gli imprenditori locali vogliono sapere di chi si tratta per poter valutare se il soggetto è quello giusto per garantire un rilancio dell’azienda o meno. Intanto, l’eventuale acquirente dei beni inseriti in quelli strategico in vendita, dovrà tenere conto anche di quale utilizzo vuole fare delle Terme La Salute. Nel 1860 venne scoperta, in una cava di travertino, una sorgente utilizzata poi per bibite curative. L’attuale edificio risale alla ricostruzione effettuata tra il 1922 e il 1929 su progetto dell’ingegnere Ugo Giovannozzi. Si tratta di un blocco di varie costruzioni in mattoni, con paramento a faccia a vista, coperte con ossatura di legname e manto di tavelle e tegole. termali. Il complesso si trova all’interno di un parco, il parco della Salute, che si estende su 7 240 metri quadrati che ospita diversi tipi di piante. Una volta destinato alla clientela di fascia più bassa per l’idropinica, ormai da anni non è svolge più funzioni termali.

Qualche anno fa, il gruppo Tutta aveva mostrato interesse per trasformarlo in un complesso di piscine ludiche. Sembrava una trattativa destinata a buon fine, ma purtroppo non è andato avanti niente. La Salute può comunque essere convertita in un’ attività del genere, portando un ritorno economico forte anche alle attività commerciali ambulanti presenti nella zona. Un’altra questione che, qualsiasi soggetto divenga proprietario dei beni strategici delle Terme, dovrà risolvere.