L’introduzione delle ’prime’ al Lorenzini a Pescia: ecco come è andata

La Fondazione Poma ha ospitato un'iniziativa di accoglienza per le classi prime del liceo Lorenzini, con l'obiettivo di aiutare i nuovi iscritti a orientarsi nel passaggio dalle medie alle superiori. Un'occasione per unire gli alunni superando le divisioni di plesso e di indirizzo.

L’introduzione delle ’prime’ al Lorenzini

L’introduzione delle ’prime’ al Lorenzini

Originale iniziativa di accoglienza, come da tradizione, per le classi prime del liceo Lorenzini. La settimana scorsa alla fondazione Poma, attenta alle esigenze culturali del territorio, si è svolta un’iniziativa coordinata da Samanta Selvaggi, docente responsabile del piano triennale dell’offerta formativa. Obiettivo: aiutare i nuovi iscritti a orientarsi nel passaggio dalle medie alle superiori e a conoscere attività curricolari ed extracurricolari. Sono intervenute la preside Annalisa Fattori (nella foto) e Jula Bevilacqua, referente del progetto teatrale. Dopo l’introduzione della dirigente, alcuni studenti di quarte e quinte hanno illustrato ai giovani compagni le principali attività. "Il progetto dell’accoglienza – dichiara Selvaggi – è un momento di aggregazione importante per gli studenti della scuola che provengono da indirizzi diversi. È fondamentale accompagnare con diverse iniziative gli studenti nell’atto di passaggio dalla scuola media". L’evento è pensato in primo luogo per unire gli alunni superando le divisioni di plesso e di indirizzo, nell’attuale situazione di frazionamento tra più sedi. Un’occasione per cementare il sentimento di appartenenza alla medesima comunità formativa. "L’accoglienza – commenta Giaele Sarti, rappresentante uscente dell’istituto e candidata alle prossime elezioni studentesche – è un modo per conoscersi e far entrare in contatto le classi prime con la realtà del liceo, facendole sentire parte integrante della scuola. È importante anche per noi di quarta e di quinta, perché ci consente di rapportarci a un pubblico e metterci alla prova, raccontando le nostre esperienze". La fondazione Poma, che già lo scorso anno è intervenuta a favore della scuola offrendo spazi alle varie attività culturali, si è rivelata nuovamente preziosa.