Legionella in un hotel a Montecatini, sigillate due camere

Il Comune ha emesso un’ordinanza che obbliga i titolari dell’albergo a "effettuare la bonifica dell’impianto idrico delle due camere entro tre giorni dalla notifica del provvedimento”

Legionella

Sulla base della segnalazione dell’Asl il Comune ha emesso un’ordinanza per sigillare due camere di un albergo

Montecatini Terme, 3 aprile 2024 – Il Comune ha emesso un’ordinanza che stabilisce di sigillare due camere in un albergo in base a un caso di legionella segnato dall’ufficio prevenzione e igiene pubblica dell’Asl Toscana Centro. Il provvedimento non costringe l’hotel a interrompere l’attività complessiva, quindi niente allarmismi. La legionella è un genere di batteri gram-negativi aerobi. Penetra nell’ospite attraverso le mucose delle prime vie respiratorie, in seguito a inalazione di aerosol contaminati o più raramente di particelle di polvere da essi derivate per essiccamento o aspirazione di acqua contaminata. Spesso si tratta di acqua nebulizzata: il processo di nebulizzazione dell’acqua avviene ogni qualvolta che l’acqua entra in contatto con una superficie solida. La legionella può causare la febbre di Pontiac o la polmonite.

L’ordinanza emessa dal Comune obbliga i titolari dell’albergo a "effettuare la bonifica dell’impianto idrico delle due camere entro tre giorni dalla notifica del provvedimento, secondo quanto indicato dalle linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi. A prescindere dal numero di campioni positivi, è necessario effettuare la disinfezione dell’impianto e una revisione della valutazione del rischio, per identificare le necessarie ulteriori misure correttive. L’impianto idrico deve essere ricampionato dopo la disinfezione almeno dagli stessi erogatori risultati positivi".

L’albergo dovrà effettuare periodicamente, dopo la disinfezione, "il controllo microbiologico dell’impianto, così come segue: dopo circa 48 ore dalla disinfezione, se il risultato è negativo, dopo un mese, se anche il secondo controllo risulta negativo, dopo tre mesi. In caso si confermi anche con il terzo controllo la negatività, dopo sei mesi o periodicamente, secondo quanto previsto dalla valutazione e dal relativo piano di controllo del rischio".

Da.B.