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17 mag 2022

Le pietre della Memoria Il ricordo dei deportati

Sono state tutte sistemate fuori dal teatro comunale di Lamporecchio. La cerimonia con le autorità e il presidente della comunità ebraica di Firenze

17 mag 2022
massimo mancini
Cronaca
Un momento della cerimonia per l’inaugurazione
Un momento della cerimonia per l’inaugurazione
Un momento della cerimonia per l’inaugurazione
Un momento della cerimonia per l’inaugurazione
Un momento della cerimonia per l’inaugurazione
Un momento della cerimonia per l’inaugurazione

di Massimo Mancini

Domenica mattina, al Teatro Comunale di Lamporecchio, alla presenza della autorità amministrative locali e regionali si è tenuta l’inaugurazione delle "Pietre d’Inciampo". Sono piccoli blocchi di pietra, ricoperti di ottone lucente. In Europa sono più di 70.000 le pietre d’inciampo posizionate nei vari paesi dove sono stati catturati donne, uomini e bambini, vittime della ferocia nazista. Nascono da un’idea dell’artista tedesco Gunter Demnig, come reazione ad ogni forma di negazionismo. A Lamporecchio sono state collocate tra il Teatro comunale e la Biblioteca.

L’Amministrazione comunale di Lamporecchio, l A.N.P.I. e le associazioni culturali locali Orizzonti e Accademia del Masetto, che fanno parte di un protocollo d’intesa, hanno pensato di realizzare questo progetto a perenne memoria di quattro ebrei che erano rifugiati a Lamporecchio. Furono arrestati deportati ad Auschwitz. Sono i fratelli Aldo e Giovanni Moscati, Ildebrando Trevi ed Enrico Menasci. Di questi, solamente il primo, Aldo Moscati, riuscì a sopravvivere e a far ritorno a casa, e fu in contatto con lo scrittore Primo Levi, suo amico e compagno nell’orrore dei campi. Dopo l’inaugurazione della Pietre d’inciampo la manifestazione si è trasferita all’interno del teatro, dove, dopo un breve saluto del sindaco Alessio Torrigiani, lo storico Matteo Grasso ed il giornalista Saverio Tommasi hanno ripercorso quei terribili momenti, approfondendo la storia e il racconto della vita dei quattro ebrei, a cui sono state dedicate le pietre d’inciampo. All’iniziativa è intervenuto il presidente della Comunità Ebraica di Firenze David Liscia, il presidente della Comunità Ebraica di Livorno Gianfranco Giachetti e l’assessore alla cultura del comune di Livorno Simone Lenzi. Particolarmente emozionati sono stati i brevi ricordi dei parenti, inviati alla giornata: sul palco sono saliti i nipoti Ildebrando Trevi (che ha il solito nome del nonno) e Giuseppe Fantini. In sala erano presenti anche Giorgio Moscati e Giorgia Trevi). La manifestazione si è conclusa con gli interventi del consigliere regionale Marco Niccolai della senatrice Caterina Bini. La manifestazione è stata coordinata e condotta alla presidente dell’Anpi di Larciano e Lamporecchio Roberta Mazzei. Era presente la Banda musicale Giacomo Puccini, diretta da Alessio Donnini, che ha eseguito brani, che hanno fatto da colonna sonora e di accompagnamento all’iniziativa.

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