La nuova panchina rossa. Va giù il muro dell’indifferenza

La donazione è stata fatta dal Pistoia Fiat 500 Club Italia, l’installazione nel parco di piazza Annigoni. Il sindaco Tesi: "Un contributo per combattere la violenza di genere e in particolare quella sulle donne".

La nuova panchina rossa. Va giù il muro dell’indifferenza

La nuova panchina rossa. Va giù il muro dell’indifferenza

Da sabato scorso c’è una nuova panchina rossa, per lanciare un messaggio forte e chiaro contro la violenza sulle donne. E’ stata inaugurata nel parco verde di piazza Annigoni di Ponte Buggianese dall’Amministrazione Comunale della cittadina pontigiana, in collaborazione con il coordinamento di ’Pistoia Fiat 500 Club Italia’ e l’associazione ’Senza veli sulla lingua’.

La panchina è stata donata dal coordinamento di ’Pistoia Fiat 500 Club Italia con l’obiettivo di abbattere il muro dell’indifferenza e per sensibilizzare al rispetto per le donne, considerato che il fenomeno delle violenze ai danni delle donne assume tutti i giorni purtroppo dimensioni sempre più allarmanti.

Panchine rosse è un progetto culturale, sociale e comunitario che mira a visualizzare negli spazi pubblici e privati la lotta per la consapevolezza, l’informazione, la prevenzione e la sensibilizzazione contro la violenza di genere e il femminicidio. Nato nel 2014 a Torino, il progetto è divenuto un’iniziativa di portata nazionale, diffondendosi in parchi e spazi pubblici di centri urbani, periferie urbane e comunità più piccole in tutta Italia, fino a divenire un simbolo riconoscibile nel paesaggio italiano, un richiamo onnipresente alla donna assente o ferita sulla panchina.

"Con questa installazione – ha detto il sindaco di Ponte Buggianese Nicola Tesi – sono ben quattro le panchine rosse presenti sul nostro territorio. Ancora una volta Ponte Buggianese vuole mettere fortemente in evidenza quanto, per combattere il fenomeno della violenza di genere e in particolare quella sulle donne, sia fondamentale partire dalla sensibilizzazione, dall’informazione e dall’educazione, in sinergia con tutte le realtà del territorio e non, che si impegnano nella lotta. Lavoreremo a testa bassa – ha proseguito Tesi – come amministrazione comunale a diffondere il messaggio di stop alla violenza in ogni sua forma e lo faremo a partire dalle giovani generazioni. Proprio per questo l’ultima panchina è stata installata in un parco molto frequentato dai più piccoli. Voglio ringraziare Massimo Lissa e il suo staff per questa importante donazione alla nostra popolazione. Il mio messaggio finale è che per andare d’accordo non servono le stesse idee, serve lo stesso rispetto".

Simone Lo Iacono