Il vertice sulla sicurezza. La strategia: più controlli e allarmi privati negli hotel

Dalla riunione in Prefettura emerge la volontà di intensificare l’attività di prevenzione nelle zone più a rischio effrazioni non lasciando soli gli albergatori.

Il vertice sulla sicurezza. La strategia: più controlli e allarmi privati negli hotel

Il vertice sulla sicurezza. La strategia: più controlli e allarmi privati negli hotel

Controlli straordinari e attività ad alto impatto per far fronte al fenomeno delle intrusioni nelle strutture ricettive dismesse o chiuse soltanto per la stagione. E le associazioni di categoria sono pronte a sensibilizzare i propri iscritti sulla necessità di dotarsi maggiormente di sistemi di sicurezza, come la videosorveglianza collegata alle centrali di polizia di Stato e carabinieri. Questo il riassunto del vertice di ieri a Pistoia. Il prefetto Licia Donatella Messina ha dato ampie garanzie durante l’incontro tenuto con Carlo Bartolini, presidente di Federalberghi-Apam, e Giovanni Biondi, presidente di Asshotel-Confesercenti. Il rappresentante del governo sul territorio e le forze dell’ordine non intendono lasciare soli gli albergatori in questa fase difficile. Alla riunione erano presenti anche il questore di Pistoia Marco Dalpiaz, il colonello Stanislao Nacca, comandante provinciale dei carabinieri, e il colonnello Stefano Lampone, comandante provinciale della guardia di finanza. La minoranza in consiglio comunale era rappresentata da Ennio Rucco (Pd) e dagli albergatori Helga Bracali (Azione) e Nicola Guelfi (Bagnaioli).

Dall’incontro emerge una precisa volontà di contrastare il fenomeno che tanti problemi sta creando in città. "Dall’analisi congiunta degli episodi accaduti – spiega la prefettura in un comunicato ufficiale – è emerso che l’immediato allertamento delle forze dell’ordine ha permesso di scongiurare efficacemente i casi di effrazione, valorizzando l’importanza della tempestiva segnalazione del privato, secondo una logica di piena sinergia con le forze coinvolte". A dimostrazione di quanto affermato, nella notte tra domenica e lunedì, grazie al sistema di allarme appena installato, insieme al rafforzamento dei blocchi alle porte di ingresso, uno sconosciuto non è riuscito a penetrare all’Hotel Giglio. Mentre l’uomo stava tentando, inutilmente, di forzare la porta di ingresso della struttura ricettivo, a casa di uno dei titolari è scattato l’allerta telefonico. L’uomo è subito corso a vedere cosa stesse succedendo, mentre sul posto è giunta anche una volante del commissariato. Rischiando di essere circondato, lo sbandato è riuscito a fuggire, non portando a termine il suo tentativo di effrazione. Una dimostrazione concreta di quanto possa essere utile potenziare il sistema di allarme per evitare episodi spiacevoli che si sono ripetuti spesso nelle ultime settimane.

In merito agli alberghi chiusi da tempo, l’Istituto per le vendite giudiziarie ha messo in sicurezza gli ex hotel Augustus, in via Manzoni, e Impero, in viale Bicchierai, dove si erano ripetuti vari accessi da parte di sbandati. Oltre a sollecitare in maggior impegno dello Stato, i soggetti privati o comunque responsabili di strutture ricettive, anche non funzionanti, possono prendere accortezze utili a difendere gli edifici.

Daniele Bernardini