Gli studenti senza smartphone. Disconnessi per una settimana: "Vivere in questo modo si può"

In classe al mattino, poi nel pomeriggio le escursioni in giro per la Toscana: "È stata una bella esperienza"

Gli studenti senza smartphone. Disconnessi per una settimana: "Vivere in questo modo si può"

Gli studenti senza smartphone. Disconnessi per una settimana: "Vivere in questo modo si può"

Disconnessi e felici. Si è conclusa la terza edizione de “La settimana offline“, promossa da Tommaso Giani, insegnate di religione all’istituto Arturo Checchi di Fucecchio. Per sette giorni otto ragazzi della scuola hanno vissuto senza smartphone e computer. Tra questi c’era anche Bogdan Gubaryev di Larciano, che frequenta la seconda classe dell’istituto professionale. I ragazzi dopo aver frequentato la scuola al mattino, nel pomeriggio partivano con un vecchio pulmino per escursioni in varie zone della Toscana. Vario il programma che andava dalla spiaggia di Baratti all’eremo di Calomini in Garfagnana per toccare la scuola di circo per bambini di Cristiano Masi, lezioni di padel, visita a una casa famiglia di San Miniato e al presidio dei dipendenti di Mondo Convenienza a Campi Bisenzio. Poi la sera pernottavano nell’ostello del Ponte mediceo a Cappiano.

Alla partenza i ragazzi avevano consegnato i loro smartphone. Per comunicare con le famiglie erano consentiti soltanto i primi telefoni portatili, i primi Nokia o Brondi. Oggetti che oggi sembrano appartenere a un’altra epoca lontana ma che hanno solo una ventina d’anni. "è stata una bella esperienza - racconta Bogdan - quando il prof ci ha proposto la cosa sono stato subito incuriosito e avevo voglia di provare ed ho fatto bene. Anche se quando ho visto il pulmino mi son chiesto: "Ma con questo reperto archeologico come faremo a viaggiare per sette giorni?". Ma avevo sottovalutato il nostro meraviglioso Transit: un pulmino bianco vissutissimo, con più di 20 anni di anzianità e 300mila chilometri sul groppone, con diverse ferite sulle fiancate, ma anche con un cuore grande. Grazie alla casa famiglia di San Miniato che ce lo ha prestato, e alla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato che ha fatto benzina per noi, il pulmino ci ha scarrozzato in lungo e in largo per mezza Toscana". E durante il viaggio per ingannare il tempo i ragazzi si sono arrangiati con vecchi giochi dell’altro secolo. "Dopo questa settimana - dice ancora lo studente di Larciano - ci ha insegnato che si può stare anche parecchio tempo senza usare lo smartphone. E ci si può divertire. E’ quello che è successo a noi. Molti non si conoscevano e adesso sono nate delle belle amicizie". E il rientro com’è stato? "Amici e compagni erano molto curiosi di sapere com’era andata - dice Bogdan - e alcuni hanno detto che in futuro vorranno provare questa esperienza. Io per adesso faccio un uso molto più moderato di smartphone e computer. In fondo loro sono solo degli strumenti. Sta a noi farne un uso corretto".

red.mon.