Molestie a ragazzini (foto d'archivio)
Molestie a ragazzini (foto d'archivio)

Montecatini 19 luglio 2018 - Il caso della bambina molestata da un immigrato africano a Pescia approda addirittura in Parlamento. Nella seduta della Camera dei Deputati di martedì 17 luglio Deborah Bergamini (nella foto) di Forza Italia ha portato all’attenzione dei parlamentari di Montecitorio l’increscioso episodio. «Ho raccontato – fa sapere attraverso il proprio ufficio stampa – i fatti accaduti, cioè le molestie subìte da due bambine di dieci anni, da parte di tre africani in evidente stato di ebbrezza, messi a tacere dai genitori delle due bimbe, che erano presenti. lite è terminata con una inevitabile colluttazione».

La parlamentare Deborah Bergamini ha illustrato la vicenda alla Camera

Intanto prosegue il lavoro di indagine delle forze dell’ordine per completare la ricostruzione dell’accaduto e accertare la responsabilità. Abbiamo rintracciato il padre della bambina molestata domenica sera, nella zona del vecchio mercato dei fiori. Ha accettato di parlare con noi, ovviamente in forma anonima per tutelare la piccola. «Stavo festeggiando i miei 30 anni – dice – con un gruppo di amici e parenti in un giardino privato. La bimba ci ha chiesto di uscire per giocare con un’amica. Sono andate nel vecchio parcheggio del mercato, per divertirsi accanto a un muretto, dal quale si sono messe a saltare giù e mia cognata si è avvicinata per accertarsi che non si facessero male.

A questo punto ha notato tre persone di origine africana, credo nigeriani. Mia figlia, spaventata, è venuta verso di noi, dicendo che uno dei tre le stava dando fastidio. Allora mi sono affacciato al cancello, chiedendo loro di allontanarsi e lasciare stare le bambine. Dopo una breve discussione però quello che aveva spaventato la bimba mi ha detto di farla uscire, ‘per fare l’amore’. A questo punto sono scappati in direzione del centro e li ho inseguiti, accompagnato da alcuni parenti e amici». 

I tre, dopo essere stati raggiunti dagli inseguitori, sono stati fermati in piazza XX Settembre dai carabinieri della stazione di Pescia, che li hanno identificati. Non sarebbero residenti a Pescia, ma in una struttura di Lucca. Il sindaco Giurlani ha sollecitato il prefetto a convocare il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. «In un paese civile – commenta il padre – cose come questa non dovrebbero accadere. Sembra incredibile pensare che una ragazzina di 11 anni non possa uscire di casa, alle 19.30. Se mia cognata non si fosse accorta di quanto stava accadendo, cosa poteva succedere? Forse le conseguenze avrebbero potuto essere più difficili da gestire. Io il mio dovere di padre e cittadino l’ho fatto – conclude – ma non ho però più avuto notizie, nessuno si è più fatto vivo con me».