Che inverno, mai così da 70 anni. Caldo anomalo fino a Capodanno

Bernardo Gozzini, direttore del Lamma: "Minime di 11 gradi, massime di 18. Il freddo solo a gennaio". Il rischio maggiore di questi giorni è la nebbia , dovuta all’alta temperatura del mare. Piogge blande

Le temperature massime di martedì 27 dicembre in Toscana

Livorno il tuffo di Natale al Gabbiano e al Moletto di San Jacopo.

Firenze, 28 dicembre 2022 - Turisti americani in mezze maniche (e fiorentini accanto con ’spolverino’ da mezza stagione che è comunque il minimo sindacale per i giorni di Natale) a spasso estasiati tra il Duomo e il Ponte Vecchio, spiagge delle Versilia e dell’Elba con tepori di mezzogiorno tipici di aprile avanzato invase di gente a passeggiare, piste dell’Abetone desolatamente verdi con brindisi di fronte a camini accesi (ma non necessari).

Difficile, se non impossibile, che la memoria riesca a ripescare un Natale così mite da risultare quasi fastidioso con i centri urbani dove le colonnine di mercurio – ’calmierate’ da una cappa di nuvole che lasciano pochi sprazzi al sereno ormai da prima del 25 – oscillano tra minime notturne di 11-12 gradi a massime che sfiorano i 18 e le località di mare dove spesso e volentieri si tocca la soglia psicologica dei 20. Non succedeva da almeno settant’anni.

"E’ un inverno decisamente anomalo – ammette Bernardo Gozzini, direttore del laboratorio metereologico del Lamma – e la situazione è destinata a non cambiare almeno fino all’Epifania anche se al momento di vere e proprie incursioni fredde all’orizzone non c’è traccia". Anche per San Silvestro dunque il clima non cambierà. "Da qui alla fine dell’anno potrebbe piovere, in maniera molto blanda, nelle zone interne e un po’ più insistentemente sulle coste e in particolare al nord, in Versilia con le perturbazioni che dovrebbero spostarsi lentamente verso Lunigiana e Lucchesia. Ma già dal pomeriggio del 30 il clima si rimetterà". Qualcosa dovrebbe cambiare con l’inizio dell’anno con le temperature che, specialmente di notte e al mattino, sono destinate a scendere di qualche grado avvicinandosi alle medie del periodo.

Difficile però al momento stabilire se il "Generale Inverno" deciderà di presentarsi al cospetto dei toscani. "Di certo non in queste feste – spiega ancora Gozzini – al massimo possiamo dire che per la Befana potrebbe fare un po’ più ’freschino’ di adesso, ma nulla di più. Casomai il rischio per i prossimi giorni è un altro: la formazione di nebbie di notte e al mattino nelle zone costiere e nelle vallate interne dovute alle temperature ancora elevate del mare. Ma se, come confermato, dovesse aumentare il vento, questo rischio non dovrebbe esserci".