Una mano agli anziani. Assistenza a 360 gradi. L’impegno dell’Ada con trenta volontari

L’associazione svolge da anni, gratuitamente, un’opera preziosa. Bellè: "Organizziamo anche gite, corsi di ginnastica e computer".

L’Associazione per i diritti degli anziani (Ada) nasce nei primi anni ’90 con l’obiettivo di tutelare le persone della terza età. Ha sedi in tutto il territorio nazionale, tra cui quella di Massa Montignoso presieduta da Rolando Bellè. Nella sua sede operativa, in via Formentini a Romagnano, ci sono 30 volontari che aiutano l’anziano ad affrontare problemi e temi relativi alla sanità, al sociale, alle relazioni familiari e interpersonali, al vivere quotidiano, al reinserimento sociale, alle politiche abitative e ai rapporti con la pubblica amministrazione. "In via Formentini abbiamo il punto pass della Regione Toscana – spiega il presidente Rolando Bellè dell’Ada di Massa, Montignoso – per facilitare la categoria anziani nelle prenotazioni dei vaccini, cambio del medico, per ritirare le analisi invece che andare al cup, oppure se hanno bisogno di un estratto contributivo dell’inps o per la pensione. Tutti servizi che svolgiamo gratuitamente".

L’associazione pone particolare attenzione al rapporto intergenerazionale, nella convinzione che lo scambio di esperienze tra anziani e giovani sia alla base di una società solidale e che gli anziani costituiscano una risorsa fondamentale del vivere civile. Su questa linea per favorire la socializzazione degli anziani l’Ada promuove diverse attività culturali legate al turismo, attività sportive, ricreative e di formazione "come per esempio il corso di computer per anziani – sottolinea Bellè – per aiutarli nell’utilizzo di quelle pratiche che ormai si possono svolgere solo online. Poi i corsi sull’alimentazione, quelli sulla lotta alle truffe, che da anni svolgiamo visto che è diventata una costante, in particolare quelle telefoniche. Facciamo anche gite culturali, corsi di ginnastica in collaborazione con l’Asl e da 18 anni il servizio dei nonni civici davanti alle scuole".

Il servizio di volontariato prevede che i nonni civici stiano davanti all’istituto sorvegliando l’entrata e l’uscita dei bambini e accompagnandoli fino al cancello. Nonni che a ottobre hanno ricevuto, in Comune, un riconoscimento per il lavoro svolto e per il loro aiuto alla comunità.

"Poi c’è il premio letterario artistico ‘Andrea Novani’ – prosegue Bellè – per i ragazzi delle scuole elementari e medie della provincia apuana che è arrivato alla settima edizione e mette a disposizione materiale didattico". Premio che si pone lo scopo di consolidare nelle menti e nei cuori delle nuove generazioni lo spirito di collaborazione e il senso di appartenenza. "Stimolare coloro che partecipano al premio alla conoscenza – conclude il presidente – al possesso e alla padronanza lessicale e sintattica della lingua italiana in modo tale che all’amore per essa si accompagni la capacità di valorizzare appieno tutte le potenzialità nella consapevolezza della varietà e della ricchezza espressiva che offre". Il premio da un paio di anni ha anche una sezione dedicata agli adulti, intitolata alla memoria del professore Pietro Zaccagna, fondatore e ideatore del concorso.