
Un ’Marconi’ tutto nuovo. Liceo all’insegna di mobilità sostenibilità e inclusività
Un progetto impostato su inclusività, mobilità e sostenibilità. Sono i tre pilastri pensati intorno al progetto del nuovo Liceo scientifico Marconi di Carrara illustrati ieri a Palazzo Ducale a Massa in una partecipata conferenza alla presenza di alcuni studenti e docenti dell’attuale scientifico, da qualche anno ospitati in via Campo d’Appio ad Avenza insieme all’Istituto tecnico. A illustrare il progetto il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, la preside del ‘Marconi’ Stefania Figaia, l’assessore all’urbanistica del Comune di Carrara Moreno Lorenzini e alcuni tecnici della Rtp Sintel Engineering, vincitrice del bando. Un progetto esecutivo di demolizione e ricostruzione che, complessivamente, costerà poco più di 15 milioni di euro e richiederà, una volta partite le ruspe, almeno un paio di anni per la sua realizzazione.
"In questi giorni contatterò il Ministero – ha spiegato Lorenzetti ai ragazzi in sala – e invierò tutta la documentazione necessaria per avere il finanziamento. L’unico modo per ottenere i fondi è presentare un progetto completo, come in questo caso. Da qualche anno molte scuole del territorio hanno iniziato a mostrare i segni del tempo e il ‘Marconi’ è solo uno dei plessi che in questo periodo sono interessati da lavori di demolizione e ricostruzione, pensiamo anche ad esempio ai lavori al Tacca’ o allo Zaccagna. Siamo orgogliosi del lavoro fatto di concerto con la scuola, per capire le esigenze, il Comune di Carrara e i tecnici".
La scuola, riadattata nei volumi e con un importante area di verde, avrà inoltre pareti mobili per aule che consentiranno una didattica ‘multifocale’ come avviene ad esempio nei paesi scandinavi, come spiegato dalla preside Figaia, pronta ad accogliere complessivamente 625 studenti a cui aggiungere i docente e il personale. "Da ingegnere dico che questo edifici, mi riferisco al vecchio Marconi – ha aggiunto l’assessore Lorenzini – non erano pensati per una durata infinita. A volte è meglio demolire e ricostruire e questo ne è l’esempio. Si tratta di un grande passo questo progetto".
La nuova scuola darà grande spazio alla flessibilità e come detto, alla modularità, con aree sempre ben illuminate in continuità con l’ambiente circostante. La struttura complessiva, vista la riduzione prevista dal progetto, nel rispetto delle nuove normative di legge, passerà dagli attuali cinque a tre corpi di fabbrica.