di Stefano Guidoni "Siamo il nuovo che avanza in un territorio, i cui rappresentanti regionali non hanno più niente da dire". Il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti dopo la presentazione della lista dei candidati di Forza Italia per le regionali, ha dichiarato: "E’ stato un lavoro sofferto che ha portato a quattro candidature che...

di Stefano Guidoni

"Siamo il nuovo che avanza in un territorio, i cui rappresentanti regionali non hanno più niente da dire". Il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti dopo la presentazione della lista dei candidati di Forza Italia per le regionali, ha dichiarato: "E’ stato un lavoro sofferto che ha portato a quattro candidature che rappresentano la massima espressione di Forza Italia in provincia sia nell’ambito della società civile che della politica. Senza alcuna imposizione della direzione regionale". Insieme a Benedetti, ci sono Orietta Colacicco, Matteo Mastrini e Barbara Danesi. Due amministratori, Benedetti massese e Mastrini sindaco di Aulla e due donne impegnate a tutelare territorio ed economia. Colacicco, marinella e presidente dell’associazione I paladini apuo-versiliesi e Danesi, carrarese ed ex bancaria radicata nel tessuto sociale, che mira a riportare la Carrara del lapideo a competere con Verona. Presenti ieri in piazza De Gasperi anche il vice coordinatore regionale di Forza Italia Jacopo Ferri, la coordinatrice provinciale Rita Galeazzi e il coordinatore di Massa Domenico Piedimonte. Numerose le battaglie che i candidati sono decisi a portare avanti, a sostegno della leghista Susanna Ceccardi.

"Avvieremo un percorso serio concreto per la trasformazione di Gaia – spiega Benedetti – e realizzeremo un circuito turistico per avvicinare i comuni di costa a quelli della montagna in Lunigiana. Inoltre ci batteremo perché nella sanità la nostra provincia sia considerata alla pari delle altre, a partire dalla riduzione delle liste di attese per visite ed esami, fino alla valorizzazione del Noa e degli altri ospedali. Infine il traforo della Foce, come trampolino di lancio per unire Massa e Carrara in un unico Comune".