La ruota gira e segna piano piano ogni metro un più, dal pontile di Forte dei Marmi fino a Poveromo. Gli ultimi passi della giuria tengono tutti col fiato in gola fino a quando il presidente, l’architetto Luca Martini, delegato per il Guinness World Record, non legge le quattro cifre del misuratore: cinque chilometri e trecentodieci metri. E’ record mondiale. Ed è di un massese. Luca Fruzzetti, in arte Dale, ha creato l’opera d’arte più lunga del mondo per...

La ruota gira e segna piano piano ogni metro un più, dal pontile di Forte dei Marmi fino a Poveromo. Gli ultimi passi della giuria tengono tutti col fiato in gola fino a quando il presidente, l’architetto Luca Martini, delegato per il Guinness World Record, non legge le quattro cifre del misuratore: cinque chilometri e trecentodieci metri. E’ record mondiale. Ed è di un massese. Luca Fruzzetti, in arte Dale, ha creato l’opera d’arte più lunga del mondo per mano di un singolo artista strappando il precedente guinness di 3,3 chilometri realizzato negli Usa. Luca esulta, stremato dopo aver realizzato un’impresa grazie anche al supporto di oltre 100 volontari e tante aziende, sponsor che hanno creduto in lui. Abbraccia amici e affetti, si gode il momento del trionfo messo nero su bianco dai tre giurati del Guinness World Record: l’architetto Martini, il direttore dell’Accademia di Belle Arti, Luciano Massari, e Anna Provenza. "The Walk of Peace", così si chiama l’opera d’arte, rappresenta un lunghissimo arcobaleno di tutti i colori, disteso dal pontile di Forte dei Marmi per attraversare Montignoso e arrivare fino a Poveromo. Un’esposizione internazionale promossa e sostenuta sin dall’inizio dall’associazione Colori per la Pace. "Quando la giuria è arrivata in fondo è stato incredibile: ho visto un sogno diventare realtà, riuscire a fare qualcosa di concreto per la cultura e portare a tutti un forte messaggio di unione – commenta a caldo l’artista Dale -. Vedere la squadra di hockey di Forte dei Marmi realizzare la staffetta a tappe lungo l’opera portando la fiaccola della pace è stato emozionante. Una piccola sorpresa che avevamo in mente. La parte più complicata? Non tanto l’opera in sé, ma realizzare un’esposizione del genere, in queste condizioni: è stato possibile solo grazie al contributo di tutti". "E’ stato emozionante veder realizzare un’opera che oltre al primato lancia un messaggio importante per l’arte e la città stessa", le parole di Martini, presidente della giuria. L’opera sarà poi divisa in moduli e uno sarà esposto il 21 settembre al Colosseo in occasione della Giornata internazionale della Pace. Gli altri saranno donati all’associazione Colori per la Pace e gireranno il mondo insieme ai disegni dei bambini per portare un messaggio di speranza nel mondo.

Francesco Scolaro