Sanità, i disagi dei container. Comitati di nuovo in consiglio

I cittadini chiedono alla sindaca Arrighi conto del disastro dei servizi a Monterosso

Sanità, i disagi dei container. Comitati di nuovo in consiglio

Sanità, i disagi dei container. Comitati di nuovo in consiglio

Per la terza volta sono intervenuti in consiglio comunale. Per la terza volta hanno chiesto alla sindaca Serena Arrighi, la massima autorità sanitaria locale: chiarimenti sugli scempi e razzie perpetrati alla sanità pubblica di Carrara. Sono i cittadini del Comitato Salute Pubblica Massa Carrara Lunezia che lamentano promesse non mantenute e uno stato di agonia dei servizi locali.

"Un folto gruppo di registi – hanno dichiarato dal comitato–, da cui ora qualcuno pare si stia sfilando, ha messo con nonchalance gli ambulatori nei container che hanno più pecche che che pregi". Il comitato ricorda così disagi che tutti i pazienti sono costretti ad affrontare: "acqua calda che esce dai wc, acqua piovana che si infiltra nei moduli, i cartelli con le indicazioni fatti con la carta per le fotocopie sono sbiaditi tra il sole e le piogge e la gente vaga, rincorsa da addetti che cercano di indirizzare nel posto giusto le persone, le sedie delle sale di aspetto sono già rotte. Tutto questo senza tenere conto di spazi decorosi che potevano essere utilizzati anche con minor dispendio di soldi pubblici. La radiologia tradizionale non c’è più, l’ecografia non c’è più, la Tac viene eseguita solo due giorni a settimana, l’ ambulatorio delle lesioni difficili non c’è più,

quello delle stomie non c’è più, il centro sterilizzazione è sparito, così come l’ambulatorio per il piede diabetico".

Il comitato ha poi fatto riferimento alla storia infinta dell’rsa di Fossone e le cure intermedie.

"L’ingegnere della Asl – è andato avanti l’intervento del comitato – ci ha tirato le orecchie in presenza dell’assessore regionale e ora, i lavori sono ancora in alto mare. Ma anche se un miracolo potesse far trasferire in tempo il tutto, sono comunque posti letto persi per l’rsa di cui Carrara ha estremo bisogno. Anche di questo I cittadini ringraziano. E per andare fuori tema, la Regione ha stanziato e sono stati confermati 5 milioni e mezzo di euro per il distretto di Avenza, ma evidentemente per l’amministrazione è meglio se rimangono in banca. Anche per questo i cittadini ringraziano".

Infine è stato chiesto alla sindaca "perché non abbia risposto alla nostra lettera protocollata il primo febbraio, di quest’anno. Dimenticanza? Noncuranza? Che altro? Siamo a chiedere di rendere conto di questo".

Da tempo i comitati sono sul piede di guerra sulla tempistica e sulla progettazione del recupero del Monoblocco che prevede la realizzazione di una palazzina ex novo nonché il trasferimento dei servizi temporeaneamente in container e altre strutture dove per il momento si verificano soltanto disagi.