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Carrara, 11 gennaio 2019 - Nomine della Fondazione CrC, non si placa la polemica. Intervengono di nuovo i cinque stelle tramite l’onorevole Riccardo Ricciardi. "Come immaginavamo la giunta Persiani nulla ha a che fare col cambiamento; anzi, persegue le stesse logiche di occupazione dei posti di potere che hanno caratterizzato la politica apuana da sempre. Ultimo esempio è la vicenda Fondazione".

"L’amministrazione De Pasquale ha nominato persone con un curriculum inattaccabile, l’amministrazione massese ha invece nominato l’ex segretario del Psi di Montignoso, Luca Benedetti nonché collaboratore dello studio Persiani. Il suo voto è stato decisivo per eleggere il presidente Enrico Isoppi, mettendo ovviamente in minoranza la componente nominata dalla giunta 5 Stelle".

"Questo dimostra come l’unica forza politica che mette il merito al centro delle nomine sono i 5 stelle; tutte le altre mantengono il criterio delle amicizie politiche o personalistiche: basti pensare al caso di Pier Lio Baratta, ex sindaco revisore della Fondazione che, al momento della sua nomina ad assessore nella giunta Persiani, è stato sostituito dal suo socio di studio Massimo Gabbani".

"Purtroppo abbiamo il dubbio che esistano sovrastrutture ignote ai cittadini che regolano l’operato di questa classe politica, che fa finta di dividersi in sigle varie, ma che probabilmente appartiene a un progetto comune di occupazione del potere".

Parla delle nomine anche il Pd comunale: "Cogliamo l’occasione per rispondere ad alcune maldestre ricostruzioni della scelta del nuovo comitato di indirizzo. Tutte persone meritevoli, ma avremmo tuttavia preferito un consiglio più «rosa». Ci vediamo però costretti a precisare quali siano gli enti e le istituzioni alle quali spetta il diritto di nomina, un dettaglio che sembra essere sfuggito a chi grida al complotto. Parliamo rispettivamente di Camera di commercio (2 membri), Comune di Carrara (4 membri), di Massa (1 membro), Accademia delle belle arti (1 membro), Industriali (1 membro), cui si aggiungono due esperti scelti dal comitato uscente in base a precisi profili professionali. È chiaro come le uniche nomine decise dalla politica spettino ad amministrazioni nelle quali il Pd siede all’opposizione. Auguriamo che la nuova governance riesca in questo mandato a invertire la rotta rispetto alle precedenti gestioni".