Proiettile vagante contro un’auto. "Ha bucato il tetto"

Aulla, il racconto di un quarantenne che era in viaggio verso il nord Italia il pomeriggio del 31 dicembre. "Ero a metà del viale della Resistenza, dopo l’episodio ho fermato l’auto e ho chiesto aiuto in un locale"

L’uomo ha fatto denuncia dai carabinieri

L’uomo ha fatto denuncia dai carabinieri

Aulla (Massa-Carrara), 6 gennaio 2024 – Un proiettile vagante ha colpito il tetto di un’auto in marcia lo scorso 31 dicembre ad Aulla: salvo un quarantenne residente nel comune di Fivizzano, impiegato in una ditta lunigianese, il quale a bordo della sua auto, una Volkswagen Passat, attraversava alle 15 dell’ultimo giorno dell’anno viale della Resistenza, diretto al casello autostradale.

"Mi stavo dirigendo in una località del Nord Italia per trascorrere assieme ad alcuni miei conoscenti - racconta l’uomo - la notte di San Silvestro. Piovigginava e avevo appena attraversato circa la metà di viale, quando improvvisamente ho sentito un forte colpo, secco e metallico, provenire dall’abitacolo. Ho pensato a un botto di Capodanno, magari di quelli potenti o proibiti, esploso contro l’auto: mi sono subito fermato per guardare la parte posteriore della mia station wagon: c’era un foro grande e netto vicino all’antenna dal quale fuoriusciva l’ogiva di un proiettile. Ho avuto paura".

Con l’adrenalina alle stelle, ho fatto retromarcia e ho messo l’auto al riparo sotto il portico di un palazzo, mi sono precipitato in un locale da gioco chiedendo soccorso in quanto la mia macchina era stata colpita da un proiettile, per chiamare i carabinieri. In una manciata di minuti - racconta l’automobilista - erano lì sul posto in sei: quattro della stazione di Aulla e due di Pontremoli: hanno anche preso in custodia il proiettile di pistola, perché di questo mi hanno detto si trattava, che era rimasto sul tettuccio della macchina. Sono stati eseguiti tutti i rilievi del caso: foto, misurazioni, calcoli, rilievi. Poi mi hanno invitato in caserma ad Aulla per la denuncia. I carabinieri sono stati gentili e mi hanno più volte tranquillizzato".

Le verifiche sono poi proseguite. "Mi è stato chiesto se avessi avuto qualche contrasto con qualcuno, qualche litigio o attriti: sono una persona tranquilla da sempre e svolgo il mio lavoro in piena armonia con gli altri. Quello che mi spaventa piuttosto è che, qualche sconosciuto, in pieno giorno, abbia esploso un colpo contro un’auto in transito nel centro di Aulla. Non so dire da dove sia partito, se dall’alto di qualche palazzo, un proiettile vagante o altro. Sto solo pensando al fatto che quel proiettile è andato a colpire la parte più robusta della mia Volkswagen: quattro dita più in basso avrebbe frantumato il lunotto e probabilmente colpito il sottoscritto. Ho dei figli piccoli e una moglie ancora terrorizzata da quel giorno. E’ bene che l’opinione pubblica sia informata di quanto succede o può anche succedere da noi, che riteniamo di vivere in luoghi tranquilli e sicuri. Ripongo tutta la fiducia possibile nelle autorità e sono certo che riusciranno a individuare chi ha sparato in pieno giorno in centro ad Aulla".