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13 mag 2022

Piano urbanistico, la Regione dice sì "Pronto per sbloccare investimenti"

Vezzosi, architetto capo del gruppo di lavoro sul Poc, spiega le linee guida conformi a Toscana ed Europa "Stop a nuovo cemento e tutele delle aree verdi. Questo non significa fermare lo sviluppo"

claudio laudanna
Cronaca

di Claudio Laudanna

Piano operativo comunale: c’è il via libera della Regione. Ieri a Firenze si è conclusa la conferenza di conformità al piano paesaggistico regionale. Ora mancano le ultime modifiche tecniche, e un passaggio con il genio civile, e l’assessore Maurizio Bruschi porterà il Poc in consiglio per l’approvazione che potrebbe arrivare già prima delle elezioni del 12 giugno. "L’esito positivo di questa conferenza è molto importante perché riconosce la bontà di quanto abbiamo fatto e come questo Poc anticipi temi importanti della programmazione dei prossimi anni – spiega Roberto Vezzosi, l’architetto a capo del gruppo di lavoro interdisciplinare che ha curato il piano -. Dalle dalla cave alla zona industriale, è un territorio fortemente ‘consumato’ per questo tra i nostri scopi c’è stato quello di introdurre un nuovo paradigma che è poi lo stesso della Regione e dell’Unione Europea. Abbiamo deciso di fermare il consumo di nuovo suolo". Una scelta che non significa fermare lo sviluppo, anzi. "Sono previste trasformazioni importanti, ma prevedono una compensazione in chiave ambientale o urbanistica – prosegue il progettista -. Sono state previste tutele per le aree collinari e attenzione a tutte quelle attività come le piccole produzioni agricole, ma anche l’escursionismo che possono garantire un miglior rapporto con l’ambiente e rappresentare una possibilità di crescita del turismo". Particolare attenzione è stata poi riservata anche al rapporto con le attività produttive. "Il Poc ha da un lato rafforzato il suo legame con i Pabe e, dall’altro ha aperto all’insediamento nei, pochi, spazi disponibili della filiera del marmo – dice Vezzosi -. Il piano d’altronde va nella direzione di aumentare la lavorazione in loco e in questo caso sarà importante il recupero dei terreni nella zona industriale e la loro bonifica, a cominciare dall’area ex Enichem. Col poc però si pone anche il primo passo verso la creazione di un parco territoriale a villa Ceci, mentre si dialoga già anche con quello che sarà il nuovo piano regolatore portuale. In questo caso non si parla certo di quanto avverrà dentro lo scalo ma, per esempio, della riqualificazione dei viali a mare o della prevista edificazione di due piccoli corpi di fabbrica davanti all’attuale ingresso di levante che potrebbero andare a ospitare nuove funzioni come quello di un terminal per le crociere. La speranza è che ora il poc possa essere approvato prima possibile perché, chiunque sarà al governo, la città se ne gioverà visto che a quel punto sarà in regola con la legge regionale e si potranno sbloccare tanti investimenti".

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