Pd esalta l’esito lunigianese, la Lega rivendica l’appoggio a Ceccardi

Lega e Pd di Massa Carrara esultano per i risultati elettorali europei: la Lega elogia Susanna Ceccardi, il Pd si rallegra per le vittorie nei comuni. Preoccupazione per l'avanzata dell'estrema destra e l'astensionismo.

Pd esalta  l’esito lunigianese, la Lega rivendica l’appoggio a Ceccardi

Pd esalta l’esito lunigianese, la Lega rivendica l’appoggio a Ceccardi

Lega e Pd analizzano l’ultima tornata elettorale europea. Dichiara Eleonora Cantoni, segretario Lega di Massa: "Complimenti a Susanna Ceccardi per l’ottima posizione in cui si è collocata in questa tornata elettorale, piazzandosi subito dopo Roberto Vannacci, recordman delle preferenze Lega in tutta Italia. Un risultato che le apre la possibilità di ritornare a Bruxelles e continuare quelle battaglie della Lega che ha portato avanti nello scorso mandato con impegno e responsabilità" “Un traguardo a cui Massa, nel suo piccolo, ha contribuito, con l’8,16% dei voti al nostro partito confermando il risultato delle politiche 2022 e collocandoci sopra alla media provinciale e regionale della Lega, nonchè seconda forza del centro destra nel comune. Il nostro orgoglio è aver portato a Susanna Ceccardi più di 900 voti sul Comune di Massa, dove è stata la più votata fra i nostri candidati superando lo stesso Vannacci".

Anche il Pd esulta: "Nella nostra provincia il Pd è stato il partito più votato a Carrara, Massa e Montignoso e Zeri. Degli 8 comuni al voto in Lunigiana, 5 sono stati vinti da liste di centrosinistra - Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Podenzana -, riconfermando le amministrazioni uscenti ed eleggendo, in ogni territorio, rappresentanti del nostro partito. Ringraziamo sentitamente tutte le candidate e i candidati che si sono messi a disposizione di questo importante appuntamento elettorale; anche laddove la sinistra non è riuscita a prevalere, il vostro impegno è stato cruciale e ammirevole. I dati delle elezioni per il Parlamento Europeo mostrano uno scenario preoccupante, soprattutto perché l’estrema destra avanza ovunque. C’è ancora una tenuta delle forze europeiste, ma non possiamo che guardare con allerta il dato emerso dalle urne. È preoccupante e fa riflettere anche la crescita dell’astensionismo: hanno votato meno del 50% degli aventi diritto".