REDAZIONE MASSA CARRARA

Ottant’anni fa la morte di Glicerio Pagani

Era uno dei combattenti migliori e fra i più ardimentosi, Glicerio Pagani (nella foto), giovanissimo partigiano del celebre ’Battaglione Picelli’...

Era uno dei combattenti migliori e fra i più ardimentosi, Glicerio Pagani (nella foto), giovanissimo partigiano del celebre ’Battaglione Picelli’...

Era uno dei combattenti migliori e fra i più ardimentosi, Glicerio Pagani (nella foto), giovanissimo partigiano del celebre ’Battaglione Picelli’...

Era uno dei combattenti migliori e fra i più ardimentosi, Glicerio Pagani (nella foto), giovanissimo partigiano del celebre ’Battaglione Picelli’ che impegnava tedeschi e repubblichini nel territorio compreso fra la provincia di Parma e la Lunigiana. Una formazione della Resistenza, passata alla storia per la ’Battaglia del Lago Santo’ dove ad affrontare e sconfiggere ingenti forze nazifasciste, nel marzo del 1944 , furono solo 9 partigiani al comando di Dante Castellucci ,nome di battaglia ’Facio’,che riuscirono a resistere per ben una giornata intera, disperdendo le forze attaccanti e riuscendo poi a mettersi in salvo senza avere vittime.

Pagani, nativo di Filattiera, dopo tanti scontri a fuoco contro truppe tedesche e fascisti della Repubblica di Salò, in cui aveva dato prova del suo eccezionale coraggio e sprezzo del pericolo, trovò la morte a Pian di Barca, nella zona di Padivarma, nel comune di Beverino (La Spezia), inchiodato alla sua postazione mentre sparava sugli avversari fino all’ultimo proiettile, al fine di proteggere lo sganciamento dei suoi compagni di lotta. Era il 6 dicembre del 1944: 80 anni fa. Aveva solo 18 anni. Nel luogo dove perse la vita c’è un cippo, così come a Filattiera c’è una lapide nella piazza a lui intitolata. Medaglia d’argento alla memoria, seppure a tanti anni di distanza Glicerio Pagani è ricordato con immutato affetto dai suoi familiari e discendenti. Un giovane che merita di essere ricordato e celebrato.

R.O.